De Laurentiis: "Siamo i vincitori morali della Supercoppa"

Aurelio De Laurentiis, intervistato dalla Gazzetta dello Sport sul volo che lo ha riportato in Italia, non si pente della discutibile scelta di non far partecipare il Napoli alla premiazione della Supercoppa in segno di protesta contro le decisioni di Mazzoleni.

"Arrabbiato? Ma no, già cinque minuti dopo la fine della partita ero tranquillo. Sapete cosa ho fatto dopo cena? Ho radunato la squadra, l’ho portata in discoteca e abbiamo brindato lo stesso con dieci bottiglie di champagne. Ho detto ai ragazzi di cancellare immediatamente questa finale di Supercoppa e di pensare all’amichevole che giocheremo, domenica, contro i campioni di Grecia dell’Olympiakos e all’esordio in campionato, a Palermo. Inoltre, ho deciso di dare a ciascuno di loro un premio di 20 mila euro, perché i vincitori morali di questa Supercoppa siamo noi", ha affermato il presidente del club partenopeo.

De Laurentiis motiva in modo a tratti confuso la scelta di non presenziare alla premiazione:

"Una partita importante, tra due squadre importanti che rappresentano altrettante tifoserie importanti, avrebbe meritato un’organizzazione inappuntabile. Per noi sarà molto difficile verificare le azioni incriminate, perché l’evento è stato affidato alla Rai e la Lega avrebbe dovuto pretendere che la stessa tv di stato utilizzasse le medesime tecnologie di Sky, alle quali adesso ci siamo abituati. La Lega, che pure abbiamo rifondato, vive ancora dell’incapacità di rigenerarsi in modo efficiente e moderno. Pessima figura? Ma no! Ciò che mi ha maggiormente infastidito è che la prima partita vera della stagione sia stata gestita con un piglio di severità scolastica, che è tipico di noi italiani. Che un rigore possa essere discutibile, capita spesso e non è grave. Quello subito ieri sera (sabato sera, ndr) è discutibile almeno alla pari".

La seconda ammonizione di Zuniga non l'ha proprio digerita:

"E' inaccettabile la seconda ammonizione di Zuniga che, tra l’altro, il fallo l’ha prima subito. Da lì è nata una possibile lettura di dietrologia e, quindi, tutta la buona volontà che uno ci può mettere per non pensare a male è relativa, perché i dubbi ti assalgono. No no, non ce l’ho con la Juve che è una grande squadra fatta da grandi giocatori. Però, se si semina sul campo l’irrazionalità, allora è chiaro che le due squadre cominciano a confrontarsi con un atteggiamento diverso, a volte persino spocchioso. Ecco, un dubbio però dovranno togliermelo".

L'attacco agli arbitri:


"Vorrei sapere da chi ha preso lezione di lingua macedone il guardalinee che ha fatto espellere Pandev (Stefani, ndr), visto che il giocatore s’è rivolto a lui nella propria lingua. La verità è che ci sarebbe voluto un po’ più di buon senso. Proprio Rizzoli, se non sbaglio, venne insultato da Totti per ben tre volte, qualche anno fa, e non successe niente. A confronto di Mazzoleni, Rizzoli fu geniale in quell’occasione, capì che il livello di adrenalina s’era alzato troppo e che sarebbe stato difficile restare razionali in mezzo al campo".

Napoli vincitore morale di una coppa che...non vale niente, secondo De Laurentiis.

"Questa Supercoppa italiana non vale niente, per come è organizzata. Rimane l’amarezza, quella sì, di aver perso una buona occasione per esportare un’immagine inappuntabile del nostro calcio all’estero. E per tutto questo ci sono due responsabili: la Lega e Mazzoleni il cui comportamento non ha fatto bene al nostro calcio. Vorrà dire che se dovessi rigiocare la Supercoppa, chiederò arbitri internazionali. Per concludere se la Juve avesse vinto in maniera incontestabile, allora sarei stato il primo ad applaudirla e a partecipare alla premiazione e al terzo tempo, per dirla in gergo rugbistico. Ma in quel momento mi sono sentito preso in giro e poiché io ho delle responsabilità verso i nostri tifosi, dovrò capire bene se c’è stato qualcosa di sbagliato in questa partita. Poi, ne riparleremo".

Foto | © TM News

  • shares
  • Mail
13 commenti Aggiorna
Ordina: