Campionato 24/a giornata: Roma Formula 3. Forza, fortuna e fede!

Ragazzi che partita! Ricca di emozioni, di capovolgimenti di fronte e (ahimè) di recriminazioni. L’arbitro Girardi non si è dimostrato all’altezza della situazione, concedendo un rigore dubbio, negandone uno netto e pasticciando a destra e a manca. La Roma prende subito in mano il pallino del gioco, ma è il Cagliari ad essere pericolosissimo in

Ragazzi che partita! Ricca di emozioni, di capovolgimenti di fronte e (ahimè) di recriminazioni. L’arbitro Girardi non si è dimostrato all’altezza della situazione, concedendo un rigore dubbio, negandone uno netto e pasticciando a destra e a manca. La Roma prende subito in mano il pallino del gioco, ma è il Cagliari ad essere pericolosissimo in contropiede.

Suazo, Esposito e Langella, sono rapidi e tecnici. Difesa giallorossa ballerina, e dopo un bella parata di Doni su tiro di Conti, i sardi vanno a segno: tiro di Suazo dal limite, che beffa l’estremo romanista dopo una carambola “truffaldina”. Passano pochi minuti, ed è Langella a raddoppiare da pochi passi.

Suona la sveglia in casa Roma. Dopo alcune azioni sfumate, il capitano in area “modella” un assist per Perrotta che di piattone insacca a fil di palo. Siamo al 25′. E’ ancora Totti a far venire i brividi ai rossoblu, colpendo il palo su calcio di punizione. Al 34′ miracolo di Chimenti su tiro ravvicinato dell’onnipresente Francesco. Sul calcio d’angolo che ne scaturisce, De Rossi, dopo la torre di Panucci, realizza di testa in torsione. Si ricomincia, come se nulla fosse.

Qualche fallo di troppo, ma partita nei limiti della correttezza. E’ Bizera a farne le spese, raggiungendo gli spogliatoi anzitempo per doppia ammonizione. Prima metà che termina con il Cagliari in inferiorità numerica.
Ci si aspetta il b(otto), la vittoria, il dominio giallorosso. Ma così non è. Dopo 10′ il Cagliari passa in vantaggio: punizione di Conti , deviazione con la coscia di Cufrè e Doni trafitto nuovamente. La Roma cerca in tutti i modi di reagire, ma non sembra la solita squadra. Sulle fasce Mancini e Taddei sono bloccati a dovere dai cagliaritani e mai riescono ad andar via nell’uno contro uno.

Gli isolani fanno paura davanti. Esposito copre e riparte con una dedizione ammirevole. Suazo mette spesso in difficoltà i quattro di difesa, guadagnando metri e punizioni preziose. Dopo qualche tentativo sfumato di poco e l’espulsione di Bovo, la Roma trova il pareggio su rigore (dubbia trattenuta ai danni di Totti).

Siamo al 78′, 12′ più recupero per tentarle tutte. E la squadra di mister Spalletti ci riprova. Gran tiro dai 15 metri di De Rossi ma San “zucchina” Chimenti devia sul palo. Nel frattempo i giallorossi inseriscono Montella, al rientro trascorsi due mesi e mezzo dall’operazione alla schiena, e l’ex Alvarez. Sarà quest’ultimo con la sua rapidità, a scardinare la difesa cagliaritana, fino a costringere all’89’ Pisano ad una ingenua trattenuta in area. Totti realizza dagli undici metri, poi il nulla.

Dirigenti rossoblu avvelenati per la condotta arbitrale e………per il tifo giallorosso!
Fuori dallo stadio c’erano un migliaio di eroi travestiti da tifosi romanisti che molti come me, avranno sentito da casa. Che dire, hanno cantato tutta la partita, supportando la loro squadra e sfidando freddo e pioggia. Senza parole!!

Ma indirettamente i supporters erano presenti anche in tribuna stampa. Molti non sanno, che i folcloristici radiocronisti romani sono tantissimi, e tutti tifosissimi. Per non parlare della mania tutta carioca, di festeggiare i goal della propria squadra con acuti eterni simil Claudio Villa.

Cercando di valutare in maniera obiettiva i 90′, la Roma ha meritato la vittoria. Pur trovando davanti a se un ottimo Cagliari, tatticamente ben disposto in campo e pungente in avanti, i giallorossi hanno colpito due legni e subito due goal a causa di deviazioni decisive.

Siamo così arrivati a otto. E’ caduto uno dei record di Capello. Non me ne voglia Guido Meda, ma la Roma c’è!