Napoli-Juve: febbre al San Paolo

E’ la partita che i napoletani aspettano un anno intero, un match che in Serie A mancava dal ben 7 anni: questa sera al San Paolo Napoli e Juve si affronteranno di fronte a 80mila persone per un match che di sicuro offrirà emozioni e batticuori. La Juve arriverà a Fuorigrotta per cercare di restare


E’ la partita che i napoletani aspettano un anno intero, un match che in Serie A mancava dal ben 7 anni: questa sera al San Paolo Napoli e Juve si affronteranno di fronte a 80mila persone per un match che di sicuro offrirà emozioni e batticuori. La Juve arriverà a Fuorigrotta per cercare di restare in scia all’Inter, domani di scena a Palermo, ma dovrà battersi contro l’11 di Reja, reduce da un brillante 4-4 a Roma: il pronostico è quantomeno difficile e non ci sorprenderemmo se anche in questa partita vi sarà una girandola di gol.

Squadra che vince non si cambia: lo squalificato Ranieri, che per la prima volta nella sua carriera non siederà in panchina per il rosso ricevuto contro il Genoa, pare abbia intenzione di riconfermare la squadra vittoriosa contro i liguri con l’unica eccezione di Palladino sulla sinistra al posto dello squalificato Nedved. Come ovvio ci sarà Del Piero che ce la metterà tutta per dedicare un gol al suo primogenito Tobias, ci sarà il napolenatissimo Nocerino che ha dichiarato che non esulterà in caso di gol (come Palladino del resto), soprattutto torneranno a respirare aria di spogliatoio Marchionni e Camoranesi che sono stati convocati e potrebbero essere arruolabili fra 8 giorni contro l’Inter. “Siamo consapevoli di affrontare una grande squadra. Una formazione che ha due marce, che sa tenere palla e quando vuole andare in verticale. Dovremo essere bravi a ribattere ogni loro mossa” ha dichiarato Ranieri nella conferenza del pre-partita, mostrandosi comunque consapevole dei mezzi del suo team.

Come il trainer trasteverino, anche Reja non ha intenzione di modificare la squadra capace di rifilare 4 sberle alla Roma all’Olimpico: dunque Garics dovrebbe essere ancora titolare a scapito di Grava, con la difesa a 3 formata da Cupi, Domizzi e Cannavaro e in avanti Lavezzi e Zalayeta; proprio l’uruguayano insieme a Blasi è un ex abbastanza desideroso di far bene e c’è da scommettersi che si dannerà per fare uno sgarbo alla Signora. Il gruppo, che ha ultimato la rifinitura della partita a Castelvolturno, appare sereno e caricato, di sicuro non deluderanno in quanto a intensità di fronte a migliaia di persone col cuore azzurro. “La Juve è storicamente una squadra che ha nel Dna l’attitudine ad essere solida e dura a morire. Inoltre ci troviamo di fronte a grandi campioni unanimamente riconosciuti. La realtà è che giocheremo una gara difficile che si svilupperà sotto il profilo dell’intensità su grandi ritmi. Credo che comunque sarà una sfida affascinante e gradevole” sono state le parole di Reja per presentare gli avversari.

Quello di stasera sarà il match numero 62 nell’impianto napoletano nella massima serie: in 61 precedenti la Juventus ha espugnato il San Paolo 20 volte, ne è uscita sconfitta per 17 ed è finita in pareggio per ben 24 volte. L’ultimo successo bianconero risale proprio al 30 settembre 2000 quando a Stellone risposero Kovacevic e Del Piero durante l’esordio stagionale del nuovo Napoli di Zeman; il 3-1 del marzo ’90 è invece l’ultima affermazione partenopea che vinse la partita con un doppietta di Maradona e a giugno si laureò campione d’Italia. A reti bianche l’ultimo pareggio: 0-0 il 23 marzo del 1997. L’anno scorso, come ricorderete, finì 1-1 con splendida punizione di Del Piero e pareggio quasi sul finire di Bogliacino. Come finirà stasera?