Napoli – Juventus 3-1: Azzurri di rigore (doppio e inesistente)

La sfida del San Paolo va ad un Napoli grinta, coraggio e cuore. Una Juventus non eccezionale, ma che non merita un giudizio così severo esce sconfitta dal campo per 3 a 1. Le luci del San Paolo abbagliano l’arbitro Bergonzi che assegna due calci di rigore inesistenti al Napoli. Il paradosso di una partita

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La sfida del San Paolo va ad un Napoli grinta, coraggio e cuore. Una Juventus non eccezionale, ma che non merita un giudizio così severo esce sconfitta dal campo per 3 a 1. Le luci del San Paolo abbagliano l’arbitro Bergonzi che assegna due calci di rigore inesistenti al Napoli. Il paradosso di una partita emozionante, ben giocata e combattuta è che alla fine risulta essere l’arbitro il grande protagonista, l’improvvido e non richiesto “man of the match“. (Clicca qui per la galleria fotografica di Napoli – Juve)

La Juventus, menomata dalla squalifica di Nedved, è guidata dalla panchina dal vice di Ranieri, anche lui assente per squalifica, il francese Cristian Damiano. Le decisioni sull’undici titolare sono comunque tutte attribuibili al tecnico romano che a sorpresa schiera Almiron al fianco di Nocerino e lascia in panchina Cristiano Zanetti, rigori a parte una mossa che non si rivelerà particolarmente felice. In difesa abbozza uno schema a tre, con Molinaro più alto sulla sinistra a fare l’incursore partendo alle spalle di Palladino, a cui spetta il gravoso compito di sostituire Nedved, e Salihamidzic esterno di destra spesso in aiuto di Grygera. Reja da parte sua manda in campo la stessa formazione che ha bloccato la Roma sul pareggio appena 7 giorni fa, in avanti il solo Zalayeta con El Pocho Lavezzi e Marek Hamsik a sostegno, centrali a centrocampo l’altro ex bianconero Blasi in coppia con Gargano.

I primi 45 minuti sono un concentrato di calcio fisico, contrasti rudi a cui fanno da contraltare le belle giocate di Palladino da una parte e Lavezzi dall’altra. L’unica buona occasione la costruisce la Juventus con Del Piero che si vede respingere da Cannavaro un tiro scoccato all’altezza del dischetto del rigore e Almiron che sfrutta la ribattuta per scaldare le mani ad un attento Iezzo. Il Napoli merita ampiamente il pareggio ed entusiasma il suo pubblico, ma tutto il meglio e il peggio (di Bergonzi) deve ancora arrivare.

Nel secondo tempo, pronti via arriva il vantaggio della Juventus: Palladino parte centralmente, triangola con Trezeguet e mette in mezzo un cross sporco, Del Piero calcia in rete in maniera non impeccabile, ma Iezzo non riesce a respingere efficacemente e la palla rotola beffarda in rete. Passano appena due minuti e il Napoli perviene al pareggio con il gol capolavoro di Walter Gargano. L’uruguagio elude l’intervento in copertura di Palladino, brucia Grygera e resiste al tentativo di recupero di Legrottaglie penetrando in area e scaricando un gran sinistro sul quale Buffon non può nulla.

Prima del Bergonzi-show c’è ancora tempo per il palo di Trezeguet, colpito di testa su un bel cross di Palladino, con la palla che ritorna in campo e genera la clamorosa occasione fallita da Del Piero. Il Capitano bianconero spara alto da pochi passi un pallone solo da spingere in rete.
La gara è ancora apertissima ad ogni risultato, il Napoli è galvanizzato dal pari e si spinge in avanti, la Juventus corre i suoi rischi ma è pronta a colpire in qualsiasi momento.

Al 16esimo però è Bergonzi che spezza l’equilibrio della gara con la prima topica della serata: lancio per Zalayeta che stoppa nel tentativo di saltare Legrottaglie, Lavezzi s’inserisce e cerca di infilarsi fra i due centrali bianconeri, ma Chiellini lo anticipa nettamente fermando il pallone. Per l’arbitro, piazzato benissimo, è rigore nonostante le proteste dei bianconeri che invitano Bergonzi a chiedere lumi al quarto uomo: “è vietato, ho visto io” pare sia stata la sua risposta.

Dal dischetto Domizzi non fallisce e manda la palla in rete spiazzando Buffon. La Juventus è frastornata, al facente funzioni di Ranieri, Damiano, tardano ad arrivare le indicazioni per i cambi che sarebbero necessari per dare una scossa alla squadra e il Napoli ne approfitta per provare ad addormentare il gioco affidandosi ai colpi di classe di Lavezzi.

Al 25esimo arriva il colpo di grazia dell’arbitro alla gara: Zalayeta entra in area centralmente, vede arrivare Buffon in uscita e si lancia in un tuffo carpiato in avanti, con tanto di gamba lasciata indietro da manuale, senza entrare in contatto con il portiere. Bergonzi riesce a fare due errori sulla stessa azione: concede il rigore e ammonisce Buffon che, se il “contatto” viene valutato da rigore, andava sanzionato con un rosso diretto.

Ancora una volta a nulla servono le proteste dei giocatori in campo e la partita si trascina stancamente fino al 49esimo senza grandi emozioni.

La Juventus è ora potenzialmente a meno 6 dalla capolista Inter e rischia di essere risucchiata da Fiorentina e Roma attese dagli impegni di domani, il sorprendente Napoli di Reja esce rafforzato da due partite sulla carta quasi proibitive e viene catapultato nelle zone alte della classifica. Per i bianconeri sale a 5 il bilancio dei calci di rigore assegnati contro in trasferta in 5 partite (e sarebbero 6 quelli “fischiati”).

E se fosse proprio la Juventus l’ultima vittima (“postuma”) delle malefatte di Luciano Moggi?

La Galleria Fotografica di Napoli – Juventus 3-1

Le foto di Napoli - Juventus 3-1

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