Ibrahimovic fa confusione fra Mancini e Capello


La vigilia di Juventus - Inter sta sovraesponendo i campioni delle due squadre che saranno impegnate domani nel Derby d'Italia. Uno in particolare sarà, comunque vada, protagonista della gara: l'ex bianconero, colonna dell'Inter di Mancini, Zlatan Ibrahimovic. Il genio svedese sarà l'obiettivo numero uno dei tifosi della Juventus che dopo il "tradimento" gliel'hanno giurata, fischi e cori ad hoc si sprecheranno, il rischio è di galvanizzare il vulcanico attaccante cresciuto nell'Ajax, che non è esattamente il tipo di giocatore che si lascia intimorire da un pubblico rancoroso.

Tanto per confermarlo Zlatan, nell'intervista rilasciata ieri alla Gazzetta, ha dichiarato: "se segno esulto". Tanto per non farsi mancare nulla ha anche aggiunto un particolare interessante al retroscena del suo passaggio all'Inter nell'estate 2006:

Juventini, fischiatemi pure ma non è stata colpa mia se sono passato in nerazzurro. Gli scandali c'entrano poco, per mesi ho aspettato invano di rinnovare il contratto. Secco mi disse: "se c'è un'altra squadra non esitare"

La sua versione cozza non poco con quanto giurato dalla dirigenza bianconera l'anno scorso: "Volevamo tenerlo, lui se n'è voluto andare a tutti i costi", ma questo è quanto.

Il particolare "curioso" è però un altro. Nella stessa intervista Ibra dedica un passaggio al rapporto con Roberto Mancini, il suo allenatore.

Un giorno Mancini mi ha chiamato nel suo ufficio, ha messo su un video di Van Basten e mi ha detto: Siediti e guarda. Studialo, impara i suoi movimenti, fai caso anche ai particolari. Ti servirà. Era un segnale: mi aiutava a capire in cosa potevo crescere. E momenti così te li ricordi per tutta la vita


Il Mancio "mentore" di Ibrahimovic, lo chiama in privato per mostrargli i nastri del mitico attaccante del Milan, indicando proprio lui come "modello da seguire". Roba da libro cuore.

Leggendo queste parole i più attenti fra voi non potranno non aver percepito qualcosa di vagamente "familiare", ed infatti, il 5 Settembre 2005 alla Gazzetta, Johnny Gyllensjo (il primo allenatore di Ibrahimovic nel Malmoe) raccontava il seguente episodio:

Zlatan in un’intervista ha raccontato che giorni fa Capello lo ha chiamato nel suo studio, ha chiuso la porta e gli ha fatto accendere il video registratore. Erano tutti i più bei gol di Van Basten. Pare che il mister gli abbia detto "guarda, studia e impara"

Ibrahimovic è uno che la sa lunga (in campo e fuori), ma dovrebbe stare però più attento: per un personaggio pubblico come lui è difficile "rivendersi" la stessa bella storia due volte, anche se la prima volta la si racconta ad uno sconosciuto quotidiano svedese.

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