Il Real Madrid va dallo psicologo



Il Real Madrid ha deciso di aggiungere al suo staff tecnico uno psicologo, ma non un qualsiasi, si tratta infatti di Kerry Spackman, l'uomo che è dietro ai successi dell'esordiente pilota di Formula 1 Hamilton.
Dietro all'operazione ci sarebbe il preparatore atletico delle Merengues, l'italiano Walter Di Salvo, il quale avendo già lavorato con Spackman a Manchester ha pensato bene di riproporre il progetto anche a Madrid.

Sul lettino dello psicologo dovrebbero finire soprattutto i più giovani, sono loro che più hanno bisogno dell'aiuto di uno specialista per smaltire meglio lo stress e acquistare maggiore fiducia nei propri mezzi.
Tra i papabili per questa "terapia mentale", come l'ha definita As nel suo titolone di prima pagina, ci sarebbe Sneijder partito bene ma che sembra aver perso lo smalto iniziale, ma anche Pepe e Robben infortunati, per arrivare fino a Gago e Higuain con problemi di ambientamento.

Lo specialista inglese, che si dice in grado di riprogrammare il cervello di un atleta per sopportare le situazioni limite, ha qualche settimana di tempo per valutare la proposta del Real Madrid. In caso di risposta affermativa potrebbe cominciare a lavorare già da Gennaio. Se invece dovesse giungere un rifiuto il solito Di Salvo ha già pronta una lunga lista di psicologi da scorrere per trovare l'uomo giusto.

L'esperimento non è comunque del tutto innovativo, molte squadre in competizioni brevi come i mondiali hanno usufruito di esperti di psicologia.
In Italia la strada l'ha aperta tempo fa il Milan: nel suo Milan Lab troviamo la Mind Room, la stanza della mente, dove alla fine di ogni allenamento si riuniscono i giocatori in gruppi di otto.
Gli atleti distesi su comode poltrone visionano filmati rilassanti interagendo con una squadra di medici guidata dal dottor Bruno Demichelis, ideatore del progetto, che attraverso degli elettrodi ne valutano le condizioni psicofisiche.

Saranno poi davvero utili queste cose nel calcio? Molti tifosi del Real si dicono preoccupati riguardo la presenza di uno psicologo al fianco dei calciatori, secondo la loro opinione c'è il rischio che invece di avere un effetto rilassante Spackman possa essere una ennesima fonte di stress.
Lo stesso Sneijder in un'intervista ha voluto rispondere ai giornalisti ribadendo la sua serenità e sottolineando che non vede perché non dovrebbe essere così dal momento che il Real Madrid è primo sia nella Liga che nel girone di Champions League.
Forse uno psicologo a volte servirebbe ai dirigenti delle società piuttosto che ai calciatori.

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