La Roma nel mirino di Mister Hicks, l'americano proprietario del Liverpool


Una Roma a stelle e strisce all'orizzonte? Possibile. La squadra della Capitale non è mai stata particolarmente fortunata negli incroci con il Liverpool. Ogni volta che si sono incontrati sul campo gli inglesi hanno dato grossi dispiaceri ai giallorossi (Finale di Coppa dei Campioni inclusa), eppure ora si apre uno scenario con la concreta possibilità che le due squadre condividano presto lo stesso proprietario.

Tom Hicks, miliardario texano già divenuto proprietario della squadra di Anfield Road insieme al socio George Gillett jr, sta cercando di rilevare il pacchetto di maggioranza delle azioni dalla Famiglia Sensi. L'anticipazione, piuttosto dettagliata, è stata fornita da Corriere Economia la scorsa settimana. La Roma, come noto, è una delle tre società quotate del calcio italiano (insieme a Lazio e Juventus) e la Consob è stata costretta a chiedere delucidazioni sull'eventuale trattativa all'attuale proprietà.

La risposta è giunta ieri attraverso una nota della Italpetroli (società della famiglia Sensi che controlla indirettamente la Roma), ed è una conferma che qualcosa si sta effettivamente muovendo:

Alla Compagnia Italpetroli è stata rappresentata da parte di terzi, l’esistenza di un possibile interesse di un investitore americano in merito all’investimento nel capitale dell’As Roma; tuttavia, Italpetroli non ha mai ricevuto, né direttamente, né indirettamente, alcuna manifestazione di interesse, né offerta da parte del suddetto investitore, avente ad oggetto il pacchetto di maggioranza del capitale dell’As Roma



La situazione è piuttosto ingarbugliata, ma una soluzione che potrebbe segnare lo storico passaggio di una squadra italiana di Serie A nelle mani di un investitore americano non sembra poi così peregrina. Tom Hicks ama fare affari nello sport ed è, oltre che del Liverpool, proprietario dei Texas Rangers (Baseball) e Dallas Star (Football Americano). Questa sua predisposizione lo spingerebbe a provare la strada del calcio italiano, convinto evidentemente che in futuro anche la nostra Serie A potrà diventare "ricca" e in grado di generare profitti come la Premier League.

I Sensi non sarebbero intenzionati a vendere, ma potrebbero trovarsi nella condizione di dover cedere o addirittura di perdere la capacità decisionale sulla vicenda. Proprio per far fronte ai debiti generati dalla Roma dopo gli anni di folli investimenti nel periodo del terzo scudetto la famiglia è stata costretta a vendere gran parte del proprio patrimonio immobiliare, ad indebitarsi ed infine a cedere il 49% delle azioni di Italpetroli al gruppo bancario Capitalia.

Capitalia, attualmente impegnata nella fusione con Unicredit, ha un'opzione per riscattare un ulteriore 2% del capitale, ottenendo di fatto il controllo della società petrolifera e con essa dell'A.S. Roma. Mister Hicks, che per comprare il Liverpool ha speso 450 milioni di euro, sarebbe disposto ad offrirne altri 150 per la Roma, una cifra che risolverebbe molti problemi alla famiglia Sensi.

Come andrà a finire? Difficile dirlo, ma è un fatto che personaggi riconducibili al miliardario americano hanno già iniziato a rastrellare in borsa azioni della Roma, basterebbe un minimo cedimento dei Sensi (o di Unicredit) per portare la società nella mani di Hicks.

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