Dodici giocatori del Thun arrestati per stupro



Soltanto due anni fa il Thun scriveva una delle favole più belle della storia del calcio.
La squadra della piccola cittadina (poco più di 40.000 abitanti) situata sulle rive dell'omonimo lago nel canton Berna riuscì a qualficarsi alla fase finale della Champions League.
Il loro approdo ebbe del miracoloso, gli svizzeri nei preliminari eliminarono prima la Dinamo Kiev e poi il Malmoe. Nel girone incrociarono Arsenal, Ajax e Sparta Praga e la loro avventura finì con l'ultimo posto nel gruppo.

Sono passati appena due anni da quando quel gruppo di sconosciuti conobbe la fama ma in questo periodo sono cambiate molte cose. Il Thun è al penultimo posto della classifica della Swiss Super League, ma questo è l'aspetto meno preoccupante perché nei prossimi giorni le cose potrebbero precipitare ulteriormente.
La stampa svizzera ha dato grande enfasi alla notizia di una serie di arresti per una brutta storia di abusi sessuali nei confronti di una minorenne. Tra le ventuno persone fermate 12 sono calciatori che militano o che hanno militato nel Thun.

La storia sarebbe accaduta secondo gli inquirenti all'inizio dell'anno. Si parla di ripetuti rapporti sessuali che hanno avuto come protagonista una ragazzina di 15 anni. A dire il vero la stessa procura ha precisato che si tratta di episodi in cui la ragazza era consenziente, ma la legge elvetica considera illegali i rapporti sessuali al di sotto dei sedici anni se la differenza d'età è maggiore di tre anni.
Una vera e propria doccia gelata per la dirigenza del Thun che per il momento ha preferito non sbilanciarsi. Il presidente Kurt Weder ha fatto sapere che tutta la società è costernata e in attesa di nuovi sviluppi preferisce non rilasciare altre dichiarazioni. Se le accuse si riveleranno fondate però le punizioni per gli atleti saranno esemplari.
Anche il portavoce della federazione elvetica, Pierre Benoit, si è mostrato disorientato e ha aggiunto che non si sa ancora che ripercussioni avrà la vicenda sul Thun e sul campionato intero, tutto questo a pochi mesi dagli europei che la Svizzera ospiterà.

All'orizzonte comunque non si intravede niente di buono. L'anno scorso una storia del genere ebbe per protagonisti due giocatori di hockey sul ghiaccio. Entrambi furono condannati, 30 mesi uno e 22 l'altro, per aver ottenuto prestazioni sessuali con giovani fans sfruttando la loro popolarità.
In attesa di ulteriori sviluppi una cosa è già ormai sicura, del sogno del Thun non resta più niente, se non ricordi che ogni giorno si sbiadiscono sempre di più.

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