Capello: arriva lo stipendio, "paga" il patron dell'Arsenal

Fabio Capello avrà lo stipendio e almeno parte degli arretrati fin qui non corrisposti dalla Russia. I soldi arrivano dall'Uzbekistan, grazie all’intervento di Alysher Usmanov, l’oligarca che controlla la proprietà dell’Arsenal. A riportare la notizia è il giornale russo Sport Express, secondo cui Usmanov sarebbe pronto a concedere alla Federcalcio russa un prestito da oltre 5 milioni di euro, che serviranno per estirpare parte del debito fin qui contratto con l’allenatore italiano, che ammonterebbe in totale a otto milioni. Decisiva l’intercessione del ministro dello Sport, Vitaly Mutko.

Manca poco, dunque, poi Fabio Capello e i suoi più stretti collaboratori, ossia il vice Italo Galbiati e il manager Oreste Cinquini, avranno lo stipendio, dopo mesi e mesi di tira e molla. Dovrebbero ricevere eventuali arretrati, anche il preparatore Neri e l’ex collaboratore di ‘Don Fabio’, Cristian Panucci, attualmente commentatore TV in attesa di una chiamata. Alysher Usmanov è l’uomo della provvidenza, colui senza il quale probabilmente Capello avrebbe portato la federcalcio russa in tribunale. Stiamo parlando dell’uomo più ricco di Russia, con un patrimonio stimato di 18,6 miliardi di dollari. Usmanov è un’oligarca di origini uzbeke, ma di nazionalità russa, che controlla tramite un board la proprietà dell’Arsenal e che, tra le altre cose, ha contributo in modo importante alla costruzione dell’Emirates Stadium e ad alcune importanti operazioni di mercato.

FIFA/UEFA Conference for National Coaches and Technical Directors 2014 FIFA World Cup Brazil

Fabio Capello e il suo staff non percepivano lo stipendio dal giugno del 2014, quando furono eliminati al Mondiale di Brasile. Il termine ultimo per il pagamento degli arretrati scadeva il 19 gennaio, ma nonostante ciò, il tecnico italiano ha dato ancora tempo alla federcalcio russa. Le difficoltà del massimo organismo calcistico russo, ora, saranno superate grazie all’intervento di Usmanov e al contributo della Fifa, anche se non è detto che Fabio Capello resti sulla panchina della nazionale fino ai Mondiali casalinghi del 2018.

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