Matarrese si salva, ma la maggioranza lo vorrebbe fuori dalla Lega

L'8 Novembre scorso era stato sfiduciato dai Presidenti della Serie B praticamente all'unanimità, ieri si è salvato per il rotto della cuffia: Antonio Matarrese resta in sella ed è ancora il Presidente della Lega Calcio italiana. Il super dirigente sportivo, una vita negli organismi di governo del calcio, resiste grazie al curioso meccanismo di voto previsto dallo Statuto della Lega da lui presieduta.

Ricorderete l'antefatto: la sfiducia a Matarrese è arrivata dopo la conclusione e la ratifica da parte del Governo del nuovo accordo di spartizione di tutti proventi dei Diritti Tv, con le società di Serie B (ancora prive di contratto televisivo per quest'anno) decisamente insoddisfatte per la percentuale prevista per mutualità a loro indirizzata dai "ricchi parenti" della Serie A. Il voto che poteva confermare la mozione ha visto prevalare nettamente i Presidenti che volevano la rimozione di Matarrese, 27 contro 13, ma questo genere di provvedimenti necessità di un voto favorevole da parte di almeno il 75% dei partecipanti (erano assenti Reggina e Fiorentina).

In sostanza erano 30 i voti necessari per approvare la cacciata di Matarrese, ma le regole "cucite su misura" che consentono allo zoccolo duro delle società forti di Serie A di mantenere in carica il proprio Presidente in qualsiasi situazione hanno funzionato alla perfezione.
Le società della Serie B incassano un'altra sconfitta, ma continuano nella loro guerra totale al sistema chiedendo venga dichiarata l'illegittimità dell'accordo sui diritti tv e naturalmente del sistema di sfiducia che ha salvato Matarrese.

La vecchia volpe Antonio comunque non si scompone e promette di avere le carte in mano per far tornare al loro posto tutti i riottosi Presidenti delle squadre cadette:

Abbiamo evitato lo sbandamento della Lega, ma comunque io non meritavo di essere cacciato. Se proprio vogliono cacciarmi che si decidano a preparare il dopo-Matarrese, non si può fare un salto nel buio. Io ho portato la democrazia in quest'associazione, ma evidentemente non siamo ancora pronti a gestirla. La sfiducia è stato un gesto deleterio per la Lega che ora prenderò per mano, anche se le mani scottano. Mi metterò i guanti. Io non ho messo le corna alla B, ma non mi hanno dato il tempo di spiegarlo e ora lo dimostrerò coi fatti. Basta portare i soldi e tutto si dimentica

Staremo a vedere, soprattutto dopo che l'incontro previsto per la prossima settimana fra il Ministro Melandri e i Presidenti della B a proposito della ratifica (mal digerita) dell'accordo sui Diritti Tv votato solo dalle società di A.

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