Pallone d'Oro a Kakà, ora è ufficiale

Ricardo Kaka\'Non è una sorpresa, da mesi tutti se lo aspettavano, ora però è una certezza: Ricardo Izecson Santos Leite, più noto come Kakà, è il vincitore del Pallone D'Oro, il premio istituito a Parigi dalla rivista France Football, divenuto negli anni una sorta di Oscar per il calciatore più meritevole. (Clicca qui per la Gallery con i vincitori del Pallone d'Oro)

La notizia è pressochè ufficiale. La giuria del prestigioso premio ha comunicato che il 2 dicembre il brasiliano in forza al Milan riceverà l'ambito premio in una cerimonia che si terrà a Parigi.

La foto che abbiamo messo a copertina di questo post è eloquente, I Belong to Jesus (Io appartengo a Gesù) e Kakà non ha mai fatto mistero della sua fede cristiana: sarà sicuramente così anche il 2 dicembre quando il giocatore alzerà al cielo il trofeo d'oro per ringraziare Dio che lo ha fatto arrivare fin lì.

Kakà è un ragazzo pulito; fece scalpore la sua dichiarazione secondo cui era arrivato vergine al matrimonio e gli sponsor fanno letteralmente a botte per accaparrarsi la faccia e non solo di questo ragazzino da imitare. Nella lista dei vincitori del Pallone d'Oro, vinto l'anno scorso da Fabio Cannavaro, andrà ad affiancarsi a nomi del calibro di Rivera, Platini, Baggio, Van Basten e tanti altri campioni che hanno fatto la storia del calcio.
Incredibile, per un ragazzo così giovane, 25 anni appena, che fu quasi dileggiato al suo arrivo anche a causa di questo nomignolo che portava a dei doppi sensi inequivocabili.

Non poteva che vincere lui, anche se in questo periodo è leggermente sottotono: il premio viene assegnato al miglior giocatore della stagione appena trascorsa e Kakà è stato protagonista assoluto della vittoria in Champions League ad Atene, che ha laureato il Milan campione d'Europa, diventandone capocannoniere con lo score di ben 1o gol nella sola manifestazione continentale.

E' lui il calciatore migliore del 2007 per i giurati di France Football: un brasiliano arrivato solo quattro stagioni fa, costato solo 9 milioni di euro (oggi senza prezzo e considerato incedibile nonostante sirene iberiche e inglesi), un uomo che non si fa problemi ad andare contro la massa, come nel caso della vicenda di Gabriele Sandri in cui, sapendo di essere diventato un esempio per i giovani che lo seguono (e non solo milanisti) ha veemente protestato contro la situazione venutasi a creare minacciando di lasciare il calcio italiano.

Ricardo Kakà ha al suo attivo 207 partite ufficiali con il Milan, ha segnato 77 gol, di cui 23 in 54 partite di Coppa.
Una media da record.

Secondo i ben informati, in primis il Corriere della Sera che annuncia oggi la vittoria di Riccardino, la graduatoria vedrebbe una superiorità schiacciante, nonostante negli ultimi tempi si fosse fatta pericolosa la concorrenza di Ibrahimovic; inoltre va considerato che per la prima volta la giuria della rivista francese ha preso in considerazione calciatori di tutto il mondo e non solo europei.

E dire che Luciano Moggi, quando si parlò del possibile acquisto di Kakà da parte del Milan ebbe il coraggio di dire:
"Uno con un nome così non potrebbe giocare nella Juve".

Forse neppure i massimi dirigenti rossoneri si aspettavano un campione a questi livelli. Un campione che resterà al Milan per parecchio tempo, che avrà un rinnovo di contratto principesco e che continuerà a far felici tifosi ed appassionati di calcio.

Anche se Ibra sta andando benissimo, crediamo che la vittoria di Kakà sia condivisibile anche dai tifosi non rossoneri e il 2 dicembre alzeranno con lui il trofeo al cielo. Complimenti Kakà!

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