Lazio, Lotito duro su Diakité: "Poco corretto, agiremo per le vie competenti"

Dopo Ederson, ecco Ciani: la Lazio, reduce dall'ottima vittoria di Bergamo contro l'Atalanta, svela il secondo colpo di questa campagna acquisti avara di nuovi arrivi ufficializzando il difensore proveniente dal Bordeaux. Il patron dei biancocelesti Claudio Lotito è orgoglioso della politica di mercato condotta col fido Tare: "Ci vogliono tre minuti per vendere, il non vendere è acquistare. Tutti hanno venduto, la Lazio compra. Io e Tare sappiamo che dobbiamo fare, conta il gruppo, chi gioca da solo sta fuori. Non bisogna giocare per sè, ma per la squadra". Effettivamente la Lazio ha comprato pochissimo ma al contempo ha venduto zero, compreso quel Mobido Diakité che ora punta i piedi e che fa arrabbiare il patron dei capitolini.

In scadenza di contratto fra dieci mesi, pare che il franco-maliano abbia rifiutato diverse destinazioni non rinnovando al contempo con la Lazio; una situazione che a Lotito non va giù:

"Diakité è l'unico giocatore non contrattualizzato. Se pensa di condizionare la società sbaglia. Deve portare una squadra come fece Kolarov, che ringraziò dell'offerta e ci chiese di andare via. Noi gli abbiamo proposto quattro squadre e le ha rifiutate, forse vorrà andare libero da vincoli contrattuali tra un anno in un altro club. E' un atteggiamento poco corretto, ma agiremo per le vie competenti. Inghilterra e Italia, ha rifiutato tutto. Ha richiesto solo Milan, Juventus e Inter. La Lazio gli ha offerto un contratto tre volte superiore a quello che percepisce, che lui ritiene poco adeguato".

Si parla di un rinnovo a 750mila euro annuali, Diakité ha rifiutato diverse squadre aspettando il treno importante. Fa chiarezza il suo agente Ulisse Salvini:

"Non parlo di cifre e non mi risultano queste situazioni. Noi le trattative non siamo abituati a farle tramite la stampa. Le uniche squadre che ci hanno contattato sono Torino, Bordeaux e Genoa. Tutte squadre che hanno parlato direttamente con la Lazio. Chi vuole il giocatore deve parlare con la società e chi pensa che abbiamo una squadra dietro non conosce la trasparenza di Diakité e del suo agente. Ad oggi non sono previsti nuovi incontri ma i contatti telefonici sono continui, ormai ci siamo intesi sulle basi di trattativa e se non si firma, è perché non c'è accordo. Non faccio percentuali, dico solo che il contratto scade a giugno del prossimo anno e forse qualcuno dimentica che le trattative possono andare avanti anche dopo il 31 agosto. Il giocatore è abile e arruolabile fino alla fine di questo campionato".

Muro contro muro, dichiarazioni chiare da parte di entrambi. Dov'è la verità?

Foto | © TMNews

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