Guidolin niente dimissioni: arriva la conferma di Pozzo

Francesco Guidolin rimane sulla panchina dell'Udinese. Il tecnico, dopo il durissimo sfogo del post partita contro lo Sporting Braga, è stato convinto dal presidente Pozzo a rimanere al suo posto. La delusione per la seconda eliminazione in due anni al preliminare di Champions League, della quale il tecnico si era assunto tutta la responsabilità definendosi "evidentemente non in grado di guidare la squadra" ad alti livelli, sembrava averlo portato a rompere gli indugi presentando le sue dimissioni.

Il vertice in mattinata ha però messo fine ad ogni speculazione, il presidente Pozzo lo ha confermato, senza condizioni:

Si va avanti con Guidolin. È deluso, ci teneva molto. Soffre quando perde e se non avesse anche queste caratteristiche non sarebbe il grande allenatore che è.

Il discorso pare chiuso qui, ma certo non è facile ipotizzare che la collaborazione fra Guidolin e l'Udinese continui anche dopo questa stagione, l'impressione è che l'allenatore sia stanco di sopportare la pressione, nonostante la società nutra stima e fiducia (ben riposta) nei suoi confronti.

Guidolin dopo l'eliminazione: "Colpa mia, non sono in grado"

L'eliminazione dell'Udinese dalla Champions League per il secondo anno consecutivo ai preliminari, stavolta per mano dei portoghesi dello Sporting Braga, ha lasciato davvero l'amaro in bocca a Francesco Guidolin. Il tecnico al termine della gara ha rilasciato dichiarazioni pesanti ai giornalisti che lasciano presagire la possibilità che decida di lasciare la panchina della squadra che ha guidato per due volte ai preliminari senza mai riuscire a centrare la fase a gironi.

Lo scoramento prevale, l'assunzione di responsabilità è netta, senza discussioni. Dopo aver riconosciuto i meriti all'avversario ("passa la squadra che ha meritato di più sul piano del gioco") si addossa tutte le responsabilità dell'eliminazione, anche oltre il dovuto:

Sono molto amareggiato, ringrazio i miei giocatori perché hanno profuso ogni goccia di sudore, quello che potevano dare l’hanno dato. Mi dispiace immensamente per loro, per me, per la nostra gente, evidentemente non sono in grado di guidare una squadra in Champions League perché ci sono arrivato troppe volte vicino e, dopo non averla mai presa, bisogna che uno si renda anche conto che forse non è capace di raggiungerla.

Raramente si sentono parole di questo tipo, tranne quando un allenatore sta per annunciare il suo addio. C'è una differenza rispetto ad altri casi: Guidolin non è per nulla sarcastico e sembra credere veramente nella sua "incapacità" di guidare la squadra all'obiettivo della Champions, al punto da rincarare la dose quando gli viene chiesto "cosa è mancato all'Udinese":

Non lo so, tante cose, probabilmente la guida tecnica, che doveva portare la squadra più pronta perché potevamo fare meglio e non siamo riusciti a farlo. Lo sport è crudo, è crudele. Solo chi ci è passato può sapere quello che stiamo passando noi in questo momento. Quindi è inutile girare tanto intorno alle cose. Questa è la realtà dei fatti e io devo andarmene a casa e stare tranquillo, riposare un po’ e fare delle riflessioni ben approfondite.

Lo sfogo del tecnico di Castelfranco Veneto non è in realtà del tutto inedito. Anche all'indomani dell'ultima gara dello scorso campionato, il successo sul Catania che valse la conferma della conquista del terzo posto (meglio del quarto della stagione 2010/11, ultimo utile per la qualificazione ai preliminari), Guidolin aveva parlato di "stanchezza", della difficoltà di "reggere un'altra stagione del genere con oltre 50 gare" e del bisogno di "staccare e fermarsi": "non so se sarò pronto per l'inizio di luglio".

Si parlò della possibilità che per lui si aprissero le porte di un incarico diverso, magari da direttore tecnico, un ruolo che lo stesso Guidolin disse di gradire, ma dopo pochi giorni tutto rientrò con l'intervento del presidente Pozzo che lo convinse a rimanere in sella. Guardando a quello sfogo le parole di stasera, dopo aver visto "O Mago" Maicosuel "suicidare" la sua squadra con un improvvido cucchiaio, assumono un peso specifico notevole.

Guidolin cederà davvero alla sua stanchezza di fronte ad una delusione del genere? Lo scopriremo presto, domenica alle 18 al Friuli arriva la Juventus.

Foto | © TMNews

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