Il cucchiaio del "Mago" Maicosuel, il trucco che manda a casa l'Udinese

Fino al luglio scorso Maicosuel Reginaldo de Matos, detto Maicosuel, era un illustre sconosciuto per il calcio italiano, ora il suo nome resterà indelebilmente almeno nella memoria dei tifosi dell'Udinese. L'ex Botafogo, classe 1986, è sbracato in Italia a metà luglio per 5.5 milioni di euro. Non è un caso infrequente veder arrivare in Friuli giocatori mai sentiti prima, scovati dai talent scout della società di Pozzo in giro per il mondo. Molto spesso con questo tipo acquisizione l'Udinese si garantisce lauti guadagni e plusvalenze nel giro di poche stagioni cedendo a peso d'oro calciatori divenuto famosi e stimati con indosso la maglia bianconera.

Non sempre le operazioni si rivelano un successo e non sappiamo che fine farà "O Mago" (come viene soprannominato in patria), ma la partenza è stata di quelle da far venire il latte alle ginocchia. Dopo il gol nella partita d'esordio con la Fiorentina Guidolin lo ha mandato in campo nel finale della sfida con lo Sporting Braga al posto di Fabbrini. Il centrocampista offensivo verdeoro non ha impressionato, ma in lui il tecnico ripone evidentemente già una grande fiducia avendolo designato fra i 5 tiratori della sequenza di calci di rigore decisiva per il passaggio del turno. Lui come l'ha ripagato? Con un cucchiaio, parato senza difficoltà (e con tanto di reazione stizzita) da Beto che potete ammirare nel video della partita.

Per decidere di usare il "cucchiaio" in un calcio di rigore decisivo ci vuole parecchio coraggio, roba ai limiti dell'incoscienza. Gli italiani non possono dimenticare la traiettoria beffarda con la quale Andrea Pirlo ha battuto Hart nella sequenza dei rigori ai quarti dell'ultimo Europeo e ancora prima rimane nella storia l'identica trasformazione di un giovane Francesco Totti contro l'Olanda in semifinale ad Euro 2000.

Il cucchiaio, se si hanno nervi saldi e buona tecnica, può divenire una soluzione valida quando di fronte si hanno portieri particolarmente alti e abili nell'arrivare rapidamente con la mano fino "all'angolo", ma il buon Beto tutto è tranne che un gigante, anzi. Se ha un pregio, António Alberto Bastos Pimparel, è quello di essere un estremo difensore d'esperienza, uno di quelli contro i quali è meglio andare sul sicuro.

L'Udinese si trova fuori dalla fase a girone di Champions League per tante ragioni, ma sarà difficile dimenticare il trucco, da spettacolo di magia di quart'ordine, del Mago Maicosuel. Per il brasiliano, già reduce da un'esperienza europea non esaltante con l'Hoffenheim, non sarà semplice riscattarsi.

Foto | © TMNews

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