Kahn attacca Toni e Ribery, il Bayern lo punisce

Il Bayern Monaco è stato protagonista di un avvio di stagione fantastico: Supercoppa in agosto, vittorie a raffica, primato in classifica incontrastato grazie al rendimento notevolissimo dei suoi nuovi acquisti milionari, i bomber Miroslav Klose e Luca Toni ed il centrocampista Frank Ribery. Lo scudetto sembrava cosa fatta già a fine ottobre, con lo Stoccarda

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Il Bayern Monaco è stato protagonista di un avvio di stagione fantastico: Supercoppa in agosto, vittorie a raffica, primato in classifica incontrastato grazie al rendimento notevolissimo dei suoi nuovi acquisti milionari, i bomber Miroslav Klose e Luca Toni ed il centrocampista Frank Ribery. Lo scudetto sembrava cosa fatta già a fine ottobre, con lo Stoccarda campione in carica in crisi di risultati e di gioco, il Werder e lo Schalke 04 in difficoltà, nulla sembrava poter fermare i bavaresi.

Poi è iniziata una flessione, tanti pareggi, prestazioni deludenti e una brutta sconfitta (l’unica stagionale in ogni caso) proprio sul campo dello Stoccarda. Il Werder è “rientrato” ed ora ha solo due punti di ritardo, il nervosismo all’interno del Bayern è palpabile, ma nessuno si sarebbe aspettato le dichiarazioni di Oliver Kahn, portiere e storico capitano, al Die Welt. Parole di fuoco che non nascondono i suoi due obiettivi: Toni e Ribery.

I nuovi arrivati devono ancora abituarsi allo standard di rendimento richiesto dal Bayern: non basta partire bene, bisogna mantenere lo stesso livello per tutto l’arco della stagione. Il Bayern non è paragonabile al Marsiglia o alla Fiorentina, quanto piuttosto al Milan, al Real, al Barça e al Manchester United

Certamente i due hanno calato il loro rendimento, ma appare curioso come il capitano di una squadra che lo scorso anno non è nemmeno riuscita a qualificarsi per la Champions League, possa addossare ad un bomber da oltre 10 gol in tre mesi e l’ala con all’attivo il maggior numero di assist nel Bayern la responsabilità delle recenti prestazioni.

A ben guardare potrebbe essere una sorta d’ammissione di “mediocrità”, senza l’italiano e il francese al massimo della forma la squadra guidata da Kahn non è in grado di vincere.

La notizia è che Ottmar Hitzfeld e la società non hanno gradito l’uscita, la decisione di escluderlo dalla lista convocati per la trasferta di Berlino contro l’Hertha e di multarlo è stata mascherata con una presunta “fuga anticipata e non autorizzata” dalla festa natalizia del club, ma non può che essere in realtà legata alle ingenerose accuse ai due compagni di squadra.

Vedremo se l’ex portiere della nazionale tedesca imparerà qualcosa.

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