Cagliari, giocatori in sciopero: no a Trieste contro l'Atalanta

Non si respira un'aria tranquilla a Cagliari e non è certo per la sconfitta maturata a Genova nella prima partita di campionato. In queste ultime ore è trapelata la clamorosa notizia che i giocatori rossoblu sarebbero sul piede di guerra e minacciano di non scendere in campo domenica sera contro l'Atalanta se la sede dell'incontro sarà, come comunicato dalla Lega Serie A, il Nereo Rocco di Trieste. La decisione sarebbe clamorosa e non avrebbe precedenti, come d'altra parte mai era successo che una società non potendo disporre del proprio impianto ne scegliesse uno tanto distante.

Dopo l'esilio forzato dello scorso finale di stagione il presidente dei sardi Massimo Cellino, in rotta con il comune del capoluogo, ha deciso di trasferire la sua squadra nella vicina Quartu. A giugno sono iniziati i lavori del nuovo stadio Is Arenas, che poi sono un adeguamento di un campo già esistente con delle strutture prefabbricate in parte recuperate dal vecchio Sant'Elia. Questi lavori però ancora non sono terminati, manca ancora la tribuna centrale così come sono da completare tutte le opere per garantire la viabilità intorno allo stadio e la sua sicurezza.

La Lega Serie A, va detto, non ha preso nessuna decisione controversa, si è semplicemente limitata ad accettare come sede per le gare casalinghe del Cagliari quella indicata dalla stessa società ad inizio stagione e cioè Trieste. Dovrebbe essere una soluzione provvisoria in attesa che a Quartu sia tutto pronto, i giocatori però sono stufi e, dopo la "trasferta" per la gara di Coppa Italia contro lo Spezia, hanno detto basta e chiedono di poter giocare in Sardegna seppure a porte chiuse.

Dopo la bocciatura da parte della Commissione di sicurezza il prefetto ha chiesto al sindaco di Quartu garanzie a proposito del completamento delle recinzioni che permetterebbero almeno la disputa della partita senza tifosi, ma i tempi ormai sono strettissimi. Ad oggi quindi è abbastanza difficile capire cosa succederà, si sa solo che la società ha manifestato parere favorevole all'ipotesi proposta dai calciatori di giocare a porte chiuse, la Lega però sembra irremovibile. Probabile che alla fine si giocherà in terra giuliana, le ultime indiscrezioni parlano di un ultimatum dei giocatori che accetterebbero di giocare a Trieste per l'ultima volta.

Foto | © TMNews

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