Acquisti formato-famiglia per il Villarreal: preso Pandiani e i suoi due figli

Vi ricordate di Walter Pandiani, mirabile centravanti uruguaiano soprannominato El Rifle che ad inizio millennio faceva parte del terribile Deportivo La Coruna di mister Irureta? Dopo un'esperienza al Birmingham, Pandiani ha continuato a giocare in Spagna legandosi all'Espanyol e all'Osasuna (leggendaria la sua sudata senza precedenti durante una conferenza stampa ai tempi dell'Espanyol); a 36 anni suonati è tempo di cambiare nuovamente aria (ma non Paese) accettando di vestire la maglia del retrocesso Villarreal, sceso in Segunda al termine della scorsa sciagurata stagione e colpito dal lutto improvviso per la morta del tecnico Preciado. Una sfida per il centravanti italo-uruguaiano, resa ancora più particolare perché nella sua nuova avventura col Sottomarino Giallo non sarà solo.

Già perché il presidente Roig ha pensato bene di fare un maxi-acquisto, senza giochi di parole il più classico dei formato-famiglia: paghi uno, prendi tre, dato che al Madrigal arriveranno anche i due figli di Pandiani. Si tratta di Nicolàs, 18 anni, nelle intenzioni del club comprato per il Villarreal C (terza divisione) ma che non è escluso che potrà tornare utile in prima squadra, e di Axel, 12 anni, che verrà tesserato per il settore giovanile della squadra: un investimento che potrà far rimanere impresso questo nome, Pandiani, nella storia del Villarreal per gli anni a venire: "Se dovesse capitare sarebbe bellissimo giocare con mio figlio, in ogni modo lui è già felice di far parte di questo grande club" ha detto papà Pandiani.

Ma è mai successo nella storia del calcio e dello sport in generale che padre e figlio giocassero nella stessa squadra? Ai più viene in mente l'esempio di Dino e Andrea Meneghin, il primo 40enne giocava a Trieste e nel 1990 sfidò il giovane figlio 16enne appena tesserato per il Varese. Ma si tratta di avversari, benché celebri. Allora bisogna arrivare al 24 aprile 1996 quando a Tallin durante un'amichevole tra Estonia e Islanda Arnór Guðjohnsen, attaccante dell’Örebro e leggenda islandese, fu sostituito al 62esimo dal figlio Eiður Smári Guðjohnsen, che diventerà poi una stella di Chelsea e Barcellona: famoso il bacio che il padre scoccò al figlio al momento del cambio. Infine citiamo Flavio e Riccardo Tavarnelli, padre 48enne, il primo, che gioca insieme al figlio nel Novara: si tratta di baseball.

Foto | © TMNews

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