Calciomercato Juventus: Retroscena Berbatov, Marotta lo voleva. Conte no.

Cosa c'è ancora da dire a proposito della telenovela - Berbatov? A livello di gossip, poco o nulla. Salvo che il Fulham con la stessa strategia conta di strappare Benayoun al West Ham nelle ultimissime ore di mercato. Allora, tornando al bulgaro, è meglio tornare a parlare di Juventus per definire un retroscena che conta e non poco: ovvero che Dimitar Berbatov era giocatore poco gradito ad Antonio Conte, il quale a questo punto non può che ringraziare simbolicamente il collega Martin Jol, sceso in campo in prima persona per soffiare l'ex United a bianconeri e Fiorentina.

La notizia ha del clamoroso, se ci si pensa bene. Sei mesi abbondanti per concertare e decidere l'uomo che avrebbe alzato il livello della Juventus sia in generale, ma soprattutto in chiave europea. E alla fine Beppe Marotta ha fatto di testa sua, quasi in ambasce, con l'idea di piazzare al tecnico il proprio nome, la propria scelta. Certamente Berbatov a 5 milioni di cartellino e 1,8 milioni di premi per due anni è finanziariamente un'operazione golosa, ma ciò non toglie che Conte fosse indispettito dalla scelta fatta sostanzialmente senza il suo avallo, se non addirittura a sua insaputa.

Per il tecnico pugliese probabilmente Berbatov è considerato troppo anarchico e poco mobile per il gioco che ha in mente da tempo. Le illusioni, però, erano passate da un pezzo: ciò non significa che, come accaduto in passato con Elia e Borriello, Conte possa apprezzare troppo il mancato coinvolgimento.

D'altronde i tempi sono cambiati in casa Juve, dove le stellette guadagnate sul campo dall'ex capitano bianconero dovrebbero avere un loro nuovo perché. La domanda è quindi banale: Marotta, perché??

Foto | © TM News

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