Caccia al sostituto di Dida: spunta l’opzione Doni per il Milan

La caccia al sostituto di Nelson Dida fra i pali del Milan è senza sosta, le alternative in campo sono diverse e i dirigenti sembrano seriamente intenzionati a percorrerle con tutta probabilità nel mercato estivo. L’obiettivo è naturalmente Sebastian Frey, il portiere della Fiorentina ex-Inter, che garantirebbe un’ottima affidabilità e i molti interventi “super” che

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La caccia al sostituto di Nelson Dida fra i pali del Milan è senza sosta, le alternative in campo sono diverse e i dirigenti sembrano seriamente intenzionati a percorrerle con tutta probabilità nel mercato estivo. L’obiettivo è naturalmente Sebastian Frey, il portiere della Fiorentina ex-Inter, che garantirebbe un’ottima affidabilità e i molti interventi “super” che hanno permesso ai viola di avere una delle difese meno perforate del campionato negli ultimi tre anni.

L’oneroso rinnovo incassato dal brasiliano lo scorso anno è un errore che non fa dormire la notte Adriano Galliani, nonostante l’A.D. rossonero si preoccupi di far recapitare una fiducia “d’ufficio” a mezzo stampa a Dida, è impossibile ipotizzare che non si renda conto di quante volte il portiere si è rivelato più un limite che in punto di forza per la squadra. Non serve nemmeno tornare indietro nel tempo fino ad ottobre con la simulazione di Glasgow, basta ripensare al Derby perso prima della sosta natalizia.

La nuova ipotesi che si fa strada è una suggestione che per quanto difficile da concretizzarsi potrebbe costringere la Roma a “ritoccare” il contratto del suo portiere brasiliano, quel Doni titolare della nazionale nella Copa America della scorsa estate, per blindarlo e sottrarlo al mirino proprio del Milan.

Il portiere giallorosso deve molto alla squadra che ha creduto in lui quando sembrava destinato ad essere una semplice alternativa e riserva di quel Curci, stellina della Primavera mai veramente esplosa, ma l’entità del suo ingaggio attuale lo rende vulnerabile alla potere seduttivo di un’altra grande squadra italiana come il Milan.

Doni, infatti, percepisce “solo” 600mila euro l’anno e tenendo conto dei diversi milioncini che Galliani ha generosamente scucito per Dida avrebbe ottime probabilità di veder crescere sensibilmente i suoi emolumenti in caso di trasferimento in rossonero.

La Roma dal canto suo non ha bisogno di vendere per fare cassa (per far quello ha a disposizione il bizzoso Amantino Mancini), ma la necessità di rinnovare il contratto di Doni con una sostanzioso aumento dell’ingaggio potrebbe diventare piuttosto pressante da qui a fine stagione.