Salernitana: obiettivo Serie A

Pare paradossale che una squadra reduce da una sconfitta come quella patita per 2-0 sul sintetico di Gallipoli non si deprima, anzi. Se il ds della Salernitana Fabiani ha tuonato contro lo spogliatoio tutto reo di essersi seduto un po’ troppo sugli allori, il presidente Lombardi non ha dubbi: “Puntiamo alla Serie A“.Complice un campionato

Pare paradossale che una squadra reduce da una sconfitta come quella patita per 2-0 sul sintetico di Gallipoli non si deprima, anzi. Se il ds della Salernitana Fabiani ha tuonato contro lo spogliatoio tutto reo di essersi seduto un po’ troppo sugli allori, il presidente Lombardi non ha dubbi: “Puntiamo alla Serie A“.

Complice un campionato di Serie C, girone B, mediocre e una rosa, quella granata, chiaramente superiore alle altre fosse solo per il duo d’attacco Ferraro – Di Napoli (6 reti per il primo, addirittura 11 per il secondo), la squadra di mister Agostinelli sta conducendo la classifica senza troppi patemi: 39 punti in 19 partite e più sette dalle seconde a 15 giornate dalla fine.

Nella città campana gli strascichi del fallimento Alibertiano non si sono mai sopiti del tutto e molti non sono riusciti a reinnamorarsi di una squadra che non ha più nel cavalluccio marino il suo simbolo; nonostante questo una squadra come quella di questa stagione sta facendo parlare l’intera provincia e su questo entusiasmo i dirigenti granati sono disposti a puntare: 10 anni fa la squadra era in Serie A e aveva quasi 30mila abbonati!

Così si pensa già al mercato. “Magari già a gennaio, per non correre rischi e gettare le basi per il futuro. Bastano tre o quattro innesti per fare una buona figura nel campionato di serie B” ha detto il presidente Antonio Lombardi, originario di Cuccaro Vetere, paesino del Cilento. Il reparto che più di altri necessita di innesti, vuoi per infortuni, vuoi per effettive deficienze numeriche, è il centrocampo: Giacomo Tedesco è uno dei nomi più gettonati, ma anche Correa, Ferrarese, Schetter, Camorani, mentre Tricarico ha fatto intanto ritorno alla base dopo il prestito al Lanciano.

Che tutta questa fretta non sia, alla lunga, il principale avversario di questa buona squadra? Svegliarsi, fra qualche mese, ancora in Serie C potrebbe essere la fine del calcio a Salerno