Berlusconi: "Zambrotta vuole venire al Milan" e boccia Ronaldinho


La serata trionfale di domenica, con l'esaltante esordio di Pato, ha galvanizzato il Presidente del Milan Silvio Berlusconi che in diretta al Processo di Biscardi conferma una notizia che era stato lui stesso a diffondere domenica sera ai microfoni di Sky e delle altre tv locali accorse per intervistarlo. Zambrotta è vicinissimo al Milan, l'esterno di difesa del Barcellona tornerà con tutta probabilità a giugno in Italia dopo un'avventura di appena due anni non certo segnata da grandi soddisfazioni, almeno per il momento.


A giugno arriverà Zambrotta, che penso sia ormai da dare per fatto, e due giovani difensori. Zambrotta è felicissimo di tornare in Italia e di giocare nel Milan. Abbiamo questo desiderio da parte sua. Ora dobbiamo trattare con il Barcellona al quale ci legano vincoli di amicizia e sono convinto che riusciremo ad acquisire il suo contratto.

Come i tifosi della Juventus ricorderanno bene Zambrotta fu uno dei primi a cercare di scendere dalla barca che affondava sotto i colpi di Calciopoli e la sua intenzione di andare al Milan non era certamente un mistero. Solo la necessità/volontà di Blanc e Secco di utilizzare il suo nome di richiamo per valorizzare in un "pacchetto unico" un Thuram avanti con gli anni e con un contratto oneroso lo tenne lontano da Milanello.

Alle luce delle parole di Berlusconi si può ben dire che il matrimonio, insomma, era solo rinviato. L'italiano comincia ad avere qualche difficoltà a giocare con continuità con il Barcellona, d'altraparte per Thuram il campo è un lontano ricordo, ed in questo senso non si può certo pensare che i catalani facciano carte false per trattenerlo, al contrario.
A Galliani e Braida ora non basterà che muovere le giuste leve facendo coincidere la volontà del giocatore con una congrua offerta al Barca.

L'altra dichiarazione di Berlusconi riguarda invece Ronaldinho ed è altrettanto sorprendente. Le sue parole hanno il gusto di quelle un po' cialtronesche a cui il Presidente del Milan ci ha abituato.

Non è mai stato veramente un nostro obiettivo, ora c'è anche Pato, ma se dovesse arrivare al Milan essendo un grande campione non avrebbe nessuna difficoltà

Sarà forse una tattica per sviare l'attenzione dei giornalisti dal "tormentone" Dinho-Milan? L'unica cosa certa è che sostenere non sia mai stato un obiettivo per i rossoneri appare davvero grottesco, proprio alla luce delle tantissime dichiarazioni d'amore già espresse per il fenomeno brasiliano da Berlusconi in persona.

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