Campionato 25/a giornata: Siena sfortunato Roma forza 9

Nona vittoria consecutiva per la Roma di Spalletti, che eguaglia così il record stabilito ad inizio campionato dalla Juventus. Risultato tondo, ma fin troppo severo per i padroni di casa, sciuponi ma soprattutto sfortunati durante i 90′. Tra i giallorossi assente Panucci, indisponibile per infortunio. Al suo posto per la prima volta in campo dal

Nona vittoria consecutiva per la Roma di Spalletti, che eguaglia così il record stabilito ad inizio campionato dalla Juventus. Risultato tondo, ma fin troppo severo per i padroni di casa, sciuponi ma soprattutto sfortunati durante i 90′.

Tra i giallorossi assente Panucci, indisponibile per infortunio. Al suo posto per la prima volta in campo dal primo minuto, Aleandro Rosi classe ’87.

Non appena Ayroldi da il fischio d’inizio, si capisce che la partita sarà combattuta, con un Siena tonico e aggressivo come non mai. La Roma soffre molto a centrocampo, dove De Rossi e Aquilani non riescono ad arginare le straripanti iniziative bianconere.

Volpato abbatte il palo alla sinistra di Doni con un colpo di testa, mentre i giallorossi falliscono un paio di occasioni con capitan Totti e Mexes. Ma è il Siena ad avere l’occasionissima per passare in vantaggio: il giovane Volpato entra in area, leggera ma comunque evidente trattenuta di Cufrè, ed è rigore. Calcia Chiesa, 137 goal in serie A, ma a sorpresa il tiro finisce sopra la traversa.

Nel secondo tempo è ancora la squadra di casa a sfiorare il goal con un tiro di Negro che si infrange sul palo.
Su suggerimento di Aquilani è Perrota stavolta ad accarezzare la traversa con un Fortin da museo delle cere.
Il Brasile non è tradizionalmente terra di portieri, ma Doni si supera in un paio di occasioni.

La Roma soffre una certa inferiorità numerica a metà campo, con Mancini e Taddei puntualmente bloccati dai laterali di casa e un Perrotta presente più in fase offensiva che come interdittore. Spalletti rimedia: esce Rosi ed entra Tommasi. Difesa a tre ed un uomo in più a centrocampo.

Ma è una magia di De Rossi a sbloccare il risultato. Tiro dai trenta metri, la sfera gira che è una bellezza e si insacca alla sinistra dell’estremo di casa. Il gioiellino di Ostia esplode di gioia, bacia la maglia e corre sotto i suoi tifosi. Un goal di una importanza capitale.

Il Siena non regge il colpo, e le incursioni nella metà campo giallorossa sono sempre meno pericolose.
Il redivivo Kuffour prende il posto di Taddei e la Roma a tempo scaduto colpisce di nuovo in contropiede: lancio di Totti, Mancini si invola sulla sinistra, tocco sotto che Fortin può solo sfiorare.

A ritmo di capoeira si raggiunge il 95′. A fine partita battibecco tra mister Spalletti e un dirigente bianconero, reo di averlo sarcasticamente sbeffeggiato durante la partita. Brava e fortuna questa Roma non c’è che dire. Migliori in campo Doni, che salva più volte il risultato, e Daniele De Rossi, in ombra per gran parte dell’incontro, ma decisivo nell’aver sbloccato una partita dificilissima.

Direzione di gara non eccelsa ma ininfluente ai fini del risultato. Nel primo tempo poteva esserci un rigore a favore della Roma (gomitata a Totti e trattenuta ai danni di un altro giocatore giallorosso), nel secondo un’espulsione per parte. E’ tutto, quì a Trigoria in attesa di altre imprese, si suona la nona.