Fa gol e poi si pente, allora rimedia

Questa singolare storia, per la quale ringraziamo la segnalazione dei nostri lettori, è avvenuta in Sardegna. Il palcoscenico non è quello del calcio professionistico ma quello meno blasonato del calcio dilettantistico, per la precisione si parla della prima categoria. Questo non vuol dire però che la voglia di vincere sia meno forte che altrove, il gesto che stiamo quindi per raccontare resta comunque bello e esemplare.

Era in corso la partita tra Siliqua e Sguotti Carbonia quando l'arbitro ha interrotto il gioco per permettere di soccorrere un difensore degli ospiti rimasto a terra. Alla ripresa del gioco il direttore di gara ha scodellato la palla, il primo ad avventarsi su di essa è stato un giocatore del Siliqua, Alessandro Pontis, che tra lo stupore di tutti, invece di restituirla agli avversari ha tirato in porta marcando la rete di un importantissimo 2-1, la rete che permetteva alla sua squadra di accorciare le distanze.

Alla fine del primo tempo, anche a causa degli insulti ricevuti dai suoi avversari, il giovane calciatore ha ripensato alla poca sportività del suo gesto e ha deciso di farsi perdonare. Negli spogliatoi parlando con i suoi dirigenti, con l'allenatore e i compagni, ha chiesto di poter rimediare con un autogol. I suoi compagni comprendendo la sincera disperazione di Pontis hanno acconsentito alla sua insolita richiesta.

Alla ripresa della partita il giovane Pontis non ci ha pensato su due volte, ha preso la palla, si è diretto verso il suo estremo difensore e lo ha infilato con un autogol. In un primo momento il pubblico non ha capito il gesto, ci sono stati insulti per il giocatore e alcuni tifosi hanno addirittura lasciato gli spalti del piccolo impianto. Quando però si è diffusa la motivazione di quel gesto tutti sono stati orgogliosi di ciò che aveva fatto il loro compaesano.

Per onor di cronaca c'è da dire che alla fine dei 90 minuti il Siliqua è riuscito a recuperare i due gol di svantaggio, il risultato finale è stato di pareggio per 3-3. Per Alessandro Pontis invece ci sono stati complimenti e pacche sulle spalle non solo da parte dei suoi compagni di squadra ma anche da parte degli avversari e addirittura dall'arbitro.
Complimenti e speriamo che gesti del genere si vedano anche su campi più importanti.

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