Atalanta - Milan 2-1: In ombra le stelle brasiliane, i rossoneri steccano il primo recupero



Il primo dei tre recuperi del Milan in Campionato porta in dote una brutta sconfitta alla squadra di Ancelotti. In molti guardando le tre gare con Atalanta, Reggina e Livorno, affascinati dal Kà-Pa-Ro a San Siro con il Napoli e da Gilardino rapace contro l'Udinese, già conteggiavano ai rossoneri i 9 punti in classifica che gli avrebbero consentito di ritrovarsi da subito in piena zona Champions, ad un solo punto dalla Fiorentina. Invece nella trasferta di Bergamo trovano una bella Atalanta che rimonta il gol iniziale di Gattuso (con deviazione decisiva di Doni) e dedica la vittoria al Presidente Ruggieri. (Foto - Video)

Lo Stadio Atleti Azzurri d'Italia è vuoto: porte chiuse dopo gli episodi di violenza che determinarono il rinvio della partita nella domenica della tragica morte di Gabriele Sandri. Rispetto a quel giorno il Milan ha un giocatore in più da schierare, quell'Alexandre Pato nuovo fenomeno del calcio mondiale e fresco di convocazione con la nazionale di Dunga, che affianca Gilardino in attacco con Kakà alle spalle. A centrocampo ci sono Pirlo, Seedorf e Gattuso ed è proprio il rude mediano a portare il vantaggio gli ospiti appena dopo il quarto d'ora con un tiro debole che Doni devia rendendolo imprendibile per Coppola.

L'Atalanta era partita bene, ma subisce il contraccolpo dello svantaggio e cala d'intensità. La difesa atalantina fornisce al 32esimo la palla per il comodo 0 a 2, ma Pato manca il gol solo davanti a Coppola. Il rammarico per l'occasione sciupato non fa che crescere quando al 42esimo Langella riceve un cross dalla destra in area, stoppa a rientrare e con un rasoterra preciso e potente fulmina Kalac. 1 a 1 al riposo.

Nella ripresa l'Atalanta perde Doni per un infortunio muscolare dopo appena 10 minuti, al suo posto in campo entra Simone Inzaghi che si renderà protagonista di una prestazione più che positiva con tanto, insospettabile da parte sua, gioco di sponda di qualità con i compagni. La mancanza del Capitano priva comunque la Dea della sua capacità di gestire il possesso palla e il Milan conquista progressivamente il dominio del gioco pur senza riuscire a rendersi pericoloso.

Ancelotti decide che è il momento di far rifiatare il Papero e inserisce Ronaldo, ma il vantaggio lo trovano a sorpresa i padroni di casa: palla lunga per Inzaghi con Kaladze che manca l'anticipo, il fratellino di Super Pippo non conclude a rete sull'uscita di Kalac e appoggia a Tissone che mette in rete.

L'autore del gol potrebbe addirittura ripetersi qualche minuto dopo, ma trova la traversa dalla distanza. Il Milan è sotto nel punteggio ma non riesce a rendersi pericoloso se non nel finale quando cerca di agganciare almeno un risultato utile dopo le due vittore consecutive, ma Coppola si supera sia sul tentativo di Kakà sia su quello di Seedorf.

Finisce 2 a 1 e il Milan si riscopre ancora lontano dall'obiettivo quarto posto.

La Galleria Fotografica di Atalanta - Milan 2-1


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