L'ombra della corruzione sulla Coppa d'Africa

E' stato denunciato un tentativo di corruzione avvenuto durante l'edizione in corso della Coppa d'Africa. A portare sotto la luce dei riflettori l'episodio è stato il commissario tecnico del Benin, il tedesco Reinhard Fabisch. L'episodio si riferirebbe alla prima partita della sua nazionale giocata contro il Mali. Stando alle dichiarazioni dell'allenatore a cercare di corromperlo sarebbe stato un personaggio presentatosi come Andrews.

L'uomo in questione, che ha aggiunto di lavorare per un'organizzazione asiatica, avrebbe offerto al commissario tecnico 20.000 euro per far andare la partita secondo le sue istruzioni. Non solo, Andrews avrebbe anche suggerito a Fabisch la modalità migliore per ottenere un risultato falsato, cioè quello di fare affidamento su un difensore per un eventuale fallo di rigore o sul portiere per una perentoria papera.

Per fortuna il tedesco non si è lasciato corrompere, o almeno così sostiene, anzi ha aggiunto che era addirittura pronto a rivolgersi alla polizia. Per la cronaca, ma la buona fede ci deve imporre di pensare che sia solo una coincidenza, il Mali ha vinto la partita per 1 a 0, proprio su calcio di rigore.

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