Leo Melazzi, il nuovo acquisto del Genoa, per Preziosi sarà il prossimo "crack"

Metti la capacità di squarciare le difese propria di Ezequiel Lavezzi, aggiungi un pizzico di Cavani, la parte combattente e trascinatrice del Matador e ha quasi fatto Leonardo Melazzi, neoacquisto del Genoa proprio nelle ultimissime ore del calciomercato. Anzi, neoacquisto è fin troppo, visto che il Genoa lo ha prelevato praticamente in prestito dal Danubio di Montevideo fissando un riscatto vicino ai 3 milioni di euro.

Enrico Preziosi
, però, ha scelto lui per uscire allo scoperto su un singolo: "Vi stupirà", ha detto il patron in maniera ferma e convinta, facendo proprie alcune nobili opinioni del circuito degli operatori internazionali di mercato che attribuiscono a Melazzi doti atletiche fuori dal comune e un'ottima unione di progressione e tecnica per quello che è a tutti gli effetti un attaccante esterno. Insomma, la versione muscolare di Rodrigo Palacio.

Ci si è messo poi anche Pato Aguilera, personaggio discusso ma attivo sul mercato uruguaiano e sempre molto ascoltato dai tifosi genoani: "Melazzi ha fame, forza ed è adattissimo al calcio italiano". Eccolo qui, ciò che mancava. Ovvero la parte mentale del giocatore, a dir la verità in linea con l'identikit dell'uruguaiano medio che è sanguigno e combattivo per antonomasia.

Certo, oggi non si tratta altro che di proclama, ma a Genova immaginano già questa commistione di elementi per disegnarne l'incrocio perfetto tra Lavezzi e Cavani. La verità dei numeri è però ben altra, al momento: 39 presenze e soltanto 2 gol nel massimo campionato uruguagio, un anno più giovane di Gaston Ramirez eppure mai una sola presenza nella nazionale guidata da Oscar Washington Tabarez.

La gatta da pelare è quindi tutta nelle mani di Gigi De Canio, tecnico che con i profili cosiddetti "intermedi" ha una buona tradizione di rendimento: a lui il compito di smentire gli scettici, compiacere il presidentissimo e far proseguire le tante entusiastiche chiacchiere da bar tuttora in corso nei vicoli di marca rossoblù. Nel caso, 3 milioni varranno il sacrificio e, insieme ai 4 milioni per la metà di Ciro Immobile, il grande business può continuare...

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