“Non ha subito alcuna deviazione il proiettile che ucciso Gabriele Sandri”

Smentisco categoricamente la notizia apparsa nei giorni scorsi che tirava in ballo una presunta deviazione della pallottola. Il proiettile viaggiava ad una velocità tale da rompere tutto ciò che ha incontrato, non parliamo di una superficie dura ma di un filetto metallico, che sarebbe stato distrutto e basta. In più sul proiettile non sono state

di antonio

Smentisco categoricamente la notizia apparsa nei giorni scorsi che tirava in ballo una presunta deviazione della pallottola. Il proiettile viaggiava ad una velocità tale da rompere tutto ciò che ha incontrato, non parliamo di una superficie dura ma di un filetto metallico, che sarebbe stato distrutto e basta. In più sul proiettile non sono state ritrovati residui di materiali di nessun genere, quindi, non ha subito deviazioni, aspettiamo, comunque, le ultime perizie.

Non si è fatta attendere la replica di uno degli avvocati della famiglia Sandri, Michele Monaco, intervenuto ad una trasmissione radiofonica. E sulla deviazione del colpo ci va cauto anche il difensore del poliziotto, Gianpiero Renzo, non escludendola del tutto, però: “E’ presto per tirare le conclusioni, di sicuro mancano ancora tante altre perizie compresa quella del professor Domenico Compagnini che sarà depositata a fine febbraio”.

Le due uniche testimonianze sull’accaduto confutano la versione del poliziotto Luigi Spaccarotella che parlò di colpo partito per sbaglio, durante la corsa. Viceversa, secondo i testimoni, l’agente sparò con le braccia tese. Ufficialmente l’agente è stato sollevato momentaneamente dall’incarico ed è ora ritenuto “non idoneo” al servizio.

Il presidente della Figc Abete ha chiesto di dedicare il terzo tempo del prossimo turno di campionato alla memoria di Licursi, Raciti e Sandri. Proprio oggi, 2 febbraio, ad un anno dalla scomparsa, saranno molte le commemorazioni a Catania per onorare la memoria dell’ispettore di polizia Filippo Raciti.