Maradona si scusa, gli argentini si infuriano

Tre giorni fa il Sun ha pubblicato un’intervista esclusiva a Maradona che ha parlato di sé, del suo passato e del suo futuro. I temi trattati dal campione sono stati molteplici, partendo da Beckham che lui non reputa u fuoriclasse fino ad arrivare alla missione di Capello sulla panchina dell’Inghilterra. Ma si sono affrontati anche



Tre giorni fa il Sun ha pubblicato un’intervista esclusiva a Maradona che ha parlato di sé, del suo passato e del suo futuro. I temi trattati dal campione sono stati molteplici, partendo da Beckham che lui non reputa u fuoriclasse fino ad arrivare alla missione di Capello sulla panchina dell’Inghilterra. Ma si sono affrontati anche temi della sua vita privata come la sua dipendenza dalla droga e il rapporto con le figlie, unica fonte di forza in questi anni.

Maradona però ha anche affrontato un tema molto delicato e cioè la famosa “mano de Dios“, quel tocco astuto e irregolare che permise all’Argentina di battere l’Inghilterra nel 1986 e di volare poi verso la vittoria del mondiale. Diego ha chiesto scusa agli inglesi: “Se potessi scusarmi e tornare indietro, lo farei, ma un gol è sempre un gol e grazie a quello l’Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo. Non posso cambiare la storia, tutto quello che posso fare è andare avanti”.

Se il bel gesto può aver fatto piacere ai sudditi della regina, lo stesso non può dirsi per i suoi connazionali. Sappiamo che la tensione fra i due paesi va ben oltre lo sport, il conflitto delle Falkland o delle Malvinas, a seconda del punto di vista, lascia ancora oggi aperta la sua ferita. I giornali sudamericani si sono scatenati con i sondaggi chiedendo ai propri lettori se sono d’accordo o meno con le parole del pibe de oro.

Le percentuali sono tutte a suo sfavore. Il 66.8% dei lettori del Clarin ha condannato il gesto e più o meno le stesse percentuali si sono viste anche su altre testate sia cartacee che virtuali. In proposito sono stati interpellati anche i suoi vecchi compagni che però si sono dimostrati più benevoli. Burruchaga tende a minimizzare dicendo che se le scuse sono sentite Maradona deve essere libero di farle, aggiungendo che gol del genere ci sono sempre stati e sempre ci saranno.

Per Olarticoechea si tratta semplicemente di una contraddizione che a Maradona si può perdonare, il suo essere una celebrità e la conseguente esposizione mediatica hanno creato il malinteso. Un po’ più severo Giusti che ha ritenuto le pubbliche scuse esagerate. Chi di scuse però non vuol sentirne parlare è Shilton, cioè l’uomo che quel gol lo subì. Sempre sulle pagine del Sun il portiere inglese reputa il gesto di Maradona tardivo aggiungendo che se fosse stato un vero campione si sarebbe pentito a fine partita e non dopo 22 anni.

Insomma ognuno ha la sua idea. Quello che però è interessante da notare è quanto ancora Diego Armando Maradona sia capace di far parlare di sé e delle sue gesta. Per colui che molti reputano il più forte giocatore di tutti i tempi il tramonto non esiste. Addirittura pare che per lui possa esserci una panchina in Premier League, lui ha smentito ammettendo però che nei prossimi mesi starà spesso in Inghilterra e ne approfitterà per seguire molte partite del campionato inglese.