Forestieri, il suo sarà un futuro radioso

Il 16 gennaio del 1990 Fernando Martin Forestieri veniva alla luce in quel di Rosario: dopo pochi mesi ci sarebbero stati i mondiali italiani, l'Argentina schierava Maradona, Caniggia e con quei campioni la Seleccion arrivò fino in finale. Chissà per chi avrebbe tifato il nuovo nato se avesse potuto vedere la semifinale tra Italia e Argentina: sono passati 18 anni da allora e Forestieri ha scelto l'Italia.

Tifoso del Newell's Old Boys, squadra di Rosario dove mosse i primi passi calcistici, ancora in fasce e paragonato a Maradona e Messi, il fantasioso trequartista fu comprato dal Boca Juniors che credeva fermamente nelle sue qualità. E a Buenos Aires giocò un paio di stagioni nelle giovanili. "El Topa", così chiamato per il suo modo di giocare simile a un "topador" (uno scavatore, aggressivo e potente), non aveva però la fortuna dalla sua parte; la sua rotula faceva "giacomo giacomo" e così, anche grazie alle sue origini italiane e ad un offerta di lavoro per il padre Rolando, venne a Roma per ricevere le cure del caso.

Lotito ci mise gli occhi, il ragazzo ancora non aveva 16 anni, non se ne fece niente. Preziosi andò oltre: lo blindò per una settimana in un hotel genovese e appena compiuta l'età necessaria per firmare un contratto se lo portò nel suo Genoa. "Furto di talenti!" titolò l'Olé, il Boca (storicamente amico col Grifone) schierò un pool di avvocati per portare alla Bombonera quel ragazzino che faceva impazzire i suoi coetanei a Rosario. Niente, Forestieri era del Genoa. Il Boca non mollava, non dava il transfer ai liguri, alla fine cedette.

E a 17 anni appena compiuti, con un ginocchio finalmente a posto, un gol che lo fece entrare nella storia del club più antico d'Italia: la sua rete al Pescara fu segnata dal giocatore più giovane della centenaria storia rossoblu. Convocato dal ct dell'Under 17 Rocca, Fernando ruppe gli ultimi indugi consegnandosi alla casacca azzurra, intanto Preziosi lo girò al Siena, storia recentissima.

Nella città del Palio, Forestieri sta mostrando ottime cose benché la sua giovane età non gli dia la garanzia di essere titolare: intanto ha già segnato all'Inter e Preziosi sa bene cosa farsene al termine della stagione: "Senza nulla togliere a Cassano, che è un grande campione, per me lui è ancora più forte in prospettiva. Ha qualità importantissime e siamo già d'accordo con il Siena per riportarlo qui al termine della stagione. Almeno questo è il mio obiettivo, perché può davvero far sognare i nostri tifosi e sta già dimostrando di essere un giocatore di livello. Con lui ed altri rinforzi mirati, dall'anno prossimo possiamo aprire un ciclo e puntare anche alla zona Uefa".

E li famoso procuratore Dario Canovi si permette di consigliarlo alla Roma: "Vale quanto Pato, costa molto meno ed è comunitario. Se a Spalletti serve un trequartista, uno in grado di giocare anche sulla fascia sinistra, Fernando è il giocatore giusto". Insomma, il futuro è di questo bel ragazzino italo-argentino. Speriamo il fisico lo supporta, i piedi e la testa sono già quelli di un campione!

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