Galliani - Allegri alleati per forza, per non perdere il controllo del Milan

Non si amano più, ma si devono voler bene. Non è dato conoscere il tenore delle decine di telefonate al giorno che intercorrono tra Adriano Galliani e Massimiliano Allegri, ma oggi sono appesi l'uno all'altro e di questa consapevolezza si fanno forti nei dialoghi privati. Uno incoraggia l'altro, soprattutto Galliani nei confronti del tecnico sul quale ha scommesso tutto il proprio carisma interno al club rossonero, scalfito dalla cavalcata dei figli di Silvio Berlusconi, soprattutto Barbara in termini sportivi.

Dalle sorti dell'ex allenatore del Cagliari dipenderanno gli equilibri dei prossimi consigli d'amministrazione del Milan: Galliani depotenziato è uno dei desideri di una frangia non minima, e lui, per tenere ancora una "maggioranza" ha riportato dalla sua parte Ariedo Braida che comunque nel suo piccolo detiene ancora tutta una schiera di ascoltatori interessati. Non ultimo, Silvio Berlusconi. Quell'Ariedo Braida contattato da Marotta al momento del suo insediamento in Juventus, quell'Ariedo Braida messo nell'angolo da Galliani per quasi un quinquennio.

Insomma, qui siamo nel campo delle sottili strategie. E Allegri in tutto questo si pone come l'uomo che vuole sorprendere il suo protettore e qualcuno di più: rosa ridotta all'osso nei grandi nomi, scommesse tecniche a bizzeffe, più attacco che difesa (nonostante fosse quasi evidente la necessità del contrario) in sede di calciomercato. I due comandanti in capo si sostengono, si consigliano, lavorano anche all'insaputa di chi spinge per una rivoluzione interna. Silvio osserva. E Galliani, marpione di vecchia data, pare si sia già preparato il salvagente che accontenta tutti portando nei ranghi tecnici l'amatissimo Pippo Inzaghi (al quale è stata promessa una chance in prima squadra entro tre anni).

Per Galliani ci sono infatti da respingere al mittente e da far ingoiare agli ideatori il nome del suo erede, gossip che da circa tre mesi circola tra via Turati, Milanello e Cologno Monzese: si tratta di Claudio Fenucci, attuale amministratore della Roma per 15 anni contabile del Lecce. Curriculum da primo della classe tra formazione del personale bancario e business economy nella city londinese. Sarà lui l'uomo nuovo del Milan 2.0?

Foto | © TMNews

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