Su Zè Eduardo e l'orgoglio di un attaccante: "Meglio Siena del Milan"

Il calciomercato è stracolmo di storie, aneddoti e indiscrezioni come quella nata in una notte di fine estate, a meno di una settimana dall'inizio del campionato, quando il più infortunato degli attaccanti, all'anagrafe Alexandre Pato, si ferma l'ennesima volta. Arriva la Samp a San Siro e il Milan è a corto di attaccanti. La dirigenza rossonera va in iperventilazione, Galliani sfoglia la rubrica del telefonino, non ha idee, alla fine pesca il nome dalle ultime chiamate: Enrico Preziosi, l'amico avellinese proprietario del Genoa. "Avresti un centravanti last minute?". Il Grifone ce l'ha. Si chiama Zè Eduardo, l'anno passato otto scampoli di partita coi rossoblu e neanche un gol.

Eppure sotto la Lanterna c'era arrivato per più di 5 milioni di euro, d'altra parte il curriculum parlava chiaro: due campionati paulista, una Libertadores, dieci gol col Santons e amicizie eccellenti come quella con Neymar. In Italia infortuni e ancora infortuni, nelle poche apparizioni non ha combinato niente, alla fine Preziosi non ha potuto che pensare a lui per fare un favorino all'amico Galliani: prestito per sei mesi? Ma no, prendilo tutto l'anno e mettiamo anche un diritto di riscatto. I discorsi tra i due non consideravano Massimiliano Allegri: il tecnico del Milan, una volta saputo di Zè Eduardo, ha alzato la voce. Letteralmente, era furente. Non lo conosceva, non lo voleva. Galliani insiste, Acciughina concede al massimo un provino fino al 31 agosto.

E qui entra in scena il diretto interessato: "Ero a Genova, mi stavo allenando, il direttore mi ha detto che c'era questa possibilità. Quando sono andato pensavo fosse una cosa, poi era un'altra; io avevo un contratto buono al Genoa ed ho detto no a quella soluzione. E' vero, sono stato infortunato, ma prima dell'anno scorso giocavo al Santos, la prima squadra del Brasile. Non mi sento, con tutto il rispetto, di andare al Milan per fare un provino. Ho una dignità, non volevo fare quella prova. Io sono Zè Eduardo". E così è spuntato il Siena e proprio oggi questo attaccante classe '87 ha spiegato a Sky Sport 24 tutte le sue ambizioni con la maglia bianconera della Robur:

"Spero di fare un grande campionato e sono contento di essere qui in Toscana. Il tecnico ha fiducia in me, spero davvero di fare una bella stagione, anche per esser conosciuto in Italia. Cosmi? E' una grande persona. Quando è arrivato mi ha subito parlato, ha grande dialogo con la squadra ed è uno che ha voglia di vincere. E' bravo, può farci fare una bella annata. Io con Calaiò? Lui è una prima punta, io una seconda, quindi possiamo giocare insieme".

Per la cronaca alla fine il Milan ha puntato su M'Baye Niang e Bojan Krkic, mentre per qualcuno la dignità non è valsa una maglia a strisce rosso e nere. Un qualcuno che però ora dovrà dimostrare sul campo chi è questo tanto millantato Zè Eduardo.

Foto | © TMNews

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