Ricorso del Catania: Materazzi non poteva giocare


Il Catania ha presentato ufficialmente ricorso alla FIGC per ottenere la vittoria a tavolino della partita di domenica sera contro l'Inter. Gli errori arbitrali però non c'entrano niente in questo caso, il motivo è da ricercare nella posizione del nerazzurro Marco Materazzi. Secondo la società etnea, infatti, Mancini non avrebbe potuto schierare il difensore in base al comma 3 dell'articolo 76 delle norme organizzative interne della federazione.

Il suddetto comma recita: "I calciatori che, denunciando un impedimento per infortunio, o comunque, per una infermità non rispondono alla convocazione per l'attività di una squadra nazionale, di una rappresentativa di Lega e di rappresentative dei comitati in occasione di manifestazioni ufficiali, sono automaticamente inibiti a prendere parte, con la squadra della società di appartenenza, alla gara ufficiale immediatamente successiva alla data della convocazione alla quale non hanno risposto".

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato dei rossazzurri, in un conferenza stampa oggi pomeriggio ha spiegato le motivazioni del ricorso: la sua società richiede che le regole siano rispettate da tutti e non soltanto dalle piccole. Porta poi come esempio quello di un suo tesserato, Vargas, che un volta dovette andare fino in Perù per rispondere alla chiamata della sua nazionale. Arrivato lì fu constatata la sua indisponibilità dallo staff medico peruviano e tornò in Italia. Il Catania in virtù del comma 3 non schierò il giocatore contro il Torino anche se le sue condizioni fisiche erano migliorate e poteva regolarmente giocare la partita.

Conclude poi provocatoriamente: "Se questa normativa viene tacitamente bypassata, a me sta bene, che ce lo dicano. Se la legge è uguale per tutti penso che debba beneficiarne anche il Catania, se la regola non vale per Materazzi allora non vale neanche per Vargas".
In realtà le possibilità che il giudice Tosel dia ragione ai siciliani sono poche. Materazzi, infatti, ha risposto alla convocazione in nazionale e sono stati i medici azzurri a rimandarlo a casa a causa di un mal di schiena.

Il problema se mai è quello del peso che hanno le società sullo staff medico della nazionale italiana, perché appare francamente strano che un giocatore indisponibile il mercoledì possa essere regolarmente in campo la domenica. Ma ci siamo abituati a queste cose, ricordiamo il caso Totti che, per un periodo, scendeva regolarmente in campo con la maglia della Roma salvo poi essere sempre acciaccato in occasione delle convocazioni in nazionale. A questo punto viene da pensare che per una volta ci sia da applaudire Domenech che delle società se ne infischia.

[foto calciocatania.net]

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