Niang senza patente - Il Milan pronto a punire il giocatore

Il Milan dovrà prendere provvedimenti, quali si vedrà. La posizione ufficiale del club sul "caso Niang" di fatto non c'è, ma da Via Turati trapela nervosismo e la voglia di vederci chiaro prima di entrare a gamba tesa e punire il giocatore. Il Milan vuole conoscere il contenuto della denuncia che ha raggiunto M'Baye Niang, il diciassettenne francese che si è fatto beccare al volante di un auto questo pomeriggio e, non contento di aver già violato la legge, ha provato a truffare gli agenti sostenendo di essere un altro calciatore rossonero: il maggiorenne Traoré.

Quindi "guida senza patente" più "false generalità", roba da curriculum criminale più che da giovane promessa calcistica. Una multa, nel caso in cui anche il verbale dei vigili confermasse la ricostruzione di quanto accaduto, non gliela toglie nessuno. Il Milan potrebbe cogliere la palla al balzo e "punire" il giocatore dando un segnale anche agli altri tesserati: comportamenti del genere, o comunque nel segno dell'indisciplina, non saranno tollerati. Sarebbe il caso.

Niang al volante da minorenne, ai vigili dice di essere Traoré

Mbaye Niang, diciassette del Milan, guida senza patente e poi dichiara false generalità per farsi passare per TraoréChe il giocatore del Milan, il diciassettenne M'baye Niang, non fosse un tipo tranquillissimo si sapeva. Già dal suo arrivo si era parlato di un "nuovo Balotelli", almeno dal punto di vista caratteriale. L'episodio avvenuto oggi in centro a Milano e riferito da Telelombardia sembra confermare che il paragone non è per nulla irriverente. Nel pomeriggio Niang si è fatto beccare dai vigili urbani alla guida di un automobile, esattamente, nonostante non abbia ancora 18 anni aveva già deciso (in autonomia) di essere abbastanza grande per mettersi al volante e scorrazzare in giro per la città.

La cosa, di per sé grave, è stata peggiorata dalla risposta fornita agli agenti che gli chiedevano i documenti: Niang ha sostenuto di averli lasciati in albergo, ma soprattutto ha detto di essere un calciatore del Milan, per la precisione Bakaye Traoré. Il tentativo, piuttosto goffo, era quello di ingannare i vigili facendosi consegnare passaporto e patente dal compagno di squadra (classe 1985) al rientro in albergo.

Ovviamente una volta entrato nella hall i vigili hanno dedotto che M'Baye non era chi diceva di essere. Risultato? Ora Niang rischia di essere "salvato" proprio dalla sua minore età perché la guida senza patente sommata alla dichiarazione di false generalità per un maggiorenne possono valere anche qualche mese di reclusione. La "cassanata" è di quelle impegnative, anche se con tutta probabilità l'essere un ricco calciatore gli eviterà i problemi maggiori. Certo è che al Milan questo genere di comportamenti ("da denuncia" non solo in senso figurato) non si era certamente abituati a vederli.

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