La diffida: strumento efficace per arginare i violenti o provvedimento anticostituzionale?

Il fatto è questo: domenica scorsa 3 tifosi laziali sono stati fermati dalle forze dell'ordine presso l'uscita Empoli Est mentre si recavano al Castellani per assistere alla partita. Durante una perquisizione sono stati trovati un pezzo di ferro cilindrico lungo 50 cm (probabilmente un componente per fucile da sub) e 12 petardi di colore rosso di tipo Magnum della lunghezza di circa 6/7 cm. La richiesta del questore di interdire per 3 anni dagli stadi i 3 tifosi, con l'obbligo di presentarsi ai commissariati più vicini alle rispettive abitazioni romane, un quarto d'ora dopo il calcio di inizio, un quarto d'ora dopo l'inizio del secondo tempo e un quarto d'ora dopo la fine delle gare, nel giorno in cui la Lazio disputa gli incontri, è stata convalidata dal gip.

La domanda sorge spontanea: premettendo naturalmente la buona fede dei tutori dell'ordine e di chi applica questo provvedimento amministrativo atto a limitare l'accesso dei violenti negli stadi, è davvero impossibile escludere che i suddetti 3 tifosi siano semplicemente degli appassionati di pesca subacquea. E' giusto "aggravare" la posizione di un individuo in possesso di una frusta, di un fucile da sub, di una chiave inglese solo sulla base dell'abbigliamento (in questo caso la discriminante è una sciarpa di una squadra di calcio)?
Cosa ne pensate del Daspo e della sua utilità?


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