Panucci: ora pensa alla Roma, ma nel futuro chissà...


Ci sono certi giocatori che calcano da anni le scene principali del calcio internazionale, eppure delle volte te li dimentichi; protagonisti nell'ombra, discreti fuori dal campo quanto incisivi al suo interno, mai una parola fuori posto, tempismo e grinta da professionisti veri. Christian Panucci è uno di questi, uno che ha giocato nei maggiori campionati europei, che ha vinto tanto e segnato gol pesanti pur essendo difensore, uno che ha sempre parlato con la palla al piede.

Ritenuto fedelissimo di Capello, si è innamorato di Roma e della Roma e non l'ha tradita più: il suo contratto con la società giallorossa scade nel 2009 ma ha già pronto il rinnovo fino al 2010. "E dopo se capitasse una bella esperienza, come Dubai o Australia, potrei valutare" ha detto il savonese che, come accennato, ha anche giocato in Spagna nel Real Madrid, in Inghilterra nel Chelsea e in Francia nel Monaco. Senza contare che ha vestito le gloriose casacche di Genoa, Milan, Inter e, appunto, Roma. Berlusconi lo soffiò alla Juve, sua prossima avversaria.

"C'era già l'accordo, 10 miliardi di lire, io andai a parlare a Torino con Boniperti, ma a parità di offerta scelsi il Milan e non ho avuto rimpianti. Nell'era Capello, poi, diciamo che io non ho mai pensato di andarci..." ha sentenziato laconico, lui che ora pensa ai bianconeri solo perché dovrà scontrarcisi sabato sera: "È una squadra costruita con giocatori differenti rispetto a noi. Loro le palle ce l'hanno, ma qualcuna l'abbiamo pure noi. Certo, se alla fine ci arrivassero davanti avremmo sbagliato qualcosa. Del Piero è sempre grande, ma sono contento per Legrottaglie, che è un mio amico e sta facendo bene" le sue parole circa la Vecchia Signora.

E a proposito del difensore di Gioia del Colle, che di recente ha dichiarato di non far sesso da due anni, Panucci ha chiosato scherzosamente: "Io non ce la farei. Anzi, neppure per un mese...". Infine uno sguardo alla politica: "Adesso non entrerei mai in politica, litigherei troppo, non sono uno che obbedisce e basta. Per me le cose sono bianche o nere. Però m'informo, voto, anzi quando sento i dibattiti parlo con la tv" ha detto il terzino che, reduce dal bel gol contro la Reggina, già pensa alla prossima zuccata vincente. Chissà che non la infili proprio al suo amico Buffon...

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