Dino Baggio è ritornato al calcio giocato

Ricordate Dino Baggio? Sicuramente si visto che è stato a lungo una colonna portante della nazionale italiana e ha avuto un ottima carriera anche a livello di club. Il centrocampista di Camposanpiero dopo oltre due anni di inattività torna sui campi di calcio ripartendo dalla terza categoria. Non ha saputo dire di no al suo

Ricordate Dino Baggio? Sicuramente si visto che è stato a lungo una colonna portante della nazionale italiana e ha avuto un ottima carriera anche a livello di club. Il centrocampista di Camposanpiero dopo oltre due anni di inattività torna sui campi di calcio ripartendo dalla terza categoria. Non ha saputo dire di no al suo primo allenatore, Cesare Crivellaro, e veste ora la maglia del Tombolo. E’ molto importante però fare un piccolo riepilogo della sua carriera, anche perché il giocatore ha appeso le scarpe al chiodo a soli 34 anni.

Dino Baggio, cresciuto calcisticamente nel Torino, approdò alla Juventus nel 1991 ma andò in prestito per una stagione all’Inter. Tornato a Torino restò soltanto due stagioni in bianconero per poi sbarcare al Parma, quella grande squadra che in quegli anni lottava per lo scudetto. In Emilia ha disputato stagioni ricche di grandi soddisfazioni, costellate da varie vittorie e dalla conquista di un posto da titolare in nazionale. La sua carriera però ha avuto un brusco cambiamento il 10 gennaio del 2000.

Quel giorno al Tardini andava di scena la super sfida tra Parma e Juventus quando Dino Baggio, per un fallo su Zambrotta, fu espulso dall’arbitro Farina. Il centrocampista uscendo dal campo mimò il gesto dei soldi strofinando indice e pollice e poi sputò in direzione del direttore di gara (Guarda la fotosequenza). Questo gesto gli costò la squalifica straordinaria dalla nazionale per due gare e 200 milioni di lire di multa da parte della sua società. Questo, almeno, ufficialmente.

In realtà il prezzo fu molto più caro. Dino Baggio non ha mai più vestito la maglia azzurra pur essendo stato titolare fino a quel momento. Ma anche la sua carriera di club ha subito un brusco arresto, basti pensare che, dopo aver lasciato Parma per la Lazio, ha provato anche ad emigrare in Inghilterra, al Blackburn, per provare a rilanciarsi. Ancora oggi è in causa con la società romana, insieme a Paolo Negro, per mobbing. Dopo la Premier League è tornato in Italia con la maglia dell’Ancona e infine ha provato a trovare spazio in serie B con la Triestina. Nell’ottobre del 2005 però ha rescisso il contratto con gli alabardati dicendo basta al calcio.

Ora ha ritrovato la voglia di scendere in campo lì da dove era partito. La sua prima partita non è stato un successo, il Tombolo ha perso per 1 – 0 e Baggio ha dovuto lasciare il campo per un dolorino muscolare. Già domenica prossima però sarà in campo di nuovo per provare a dare una mano ai suoi compagni. Quelli che lo conoscono dicono che finalmente è tornato a sorridere e per lui è ricominciata la vita che faceva prima di diventare un campione, quella semplice fatta di famiglia, amici e un paio di allenamenti a settimana.

Fa piacere sapere che questo ragazzo finalmente si sia lasciato alle spalle il passato. Sicuramente, col senno di poi, alla luce di quanto accaduto nel calcio italiano, viene da pensare che il fatto che la sua carriera si sia conclusa in modo così anonimo e mediocre non sia stato soltanto un caso. Forse si volle davvero punire il gesto di un ragazzo che aveva un po’ esagerato in campo spinto magari dalla sola trance agonistica, ma che in fondo disturbò i potenti.



Dino Baggio insulta Farina





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