Calcioscommesse: Conte sentito a Bari, come persona informata sui fatti

Antonio Conte è stato ascoltato giovedì 6 settembre dal procuratore capo di Bari Antonio Laudai. Il tecnico bianconero, che sta scontando la squalifica di 10 mesi per l'omessa denuncia della combine in Albinoleffe - Siena e attende l'esito del ricorso presso il Tnas del Coni (sentenza prevista per il 7 ottobre), era infatti l'allenatore del Bari quando, secondo gli inquirenti, alcune gare vennero combinate dai giocatori nel campionato di Serie B 2008/2009.

Si tratta di un filone d'inchiesta scaturito dalle rivelazioni di Andrea Masiello e Vittorio Micolucci e riguarderebbe alcune partite, certamente Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2. Conte non è indagato, ma la procura ha voluto ascoltarlo per conoscere la sua versione dei fatti e metterla in relazione alle dichiarazioni degli altri testimoni.

Questo avvenimento non preannuncia l'arrivo di nuove accuse per Conte, indagato a Cremona e secondo i ben informati in procinto di essere scagionato dagli stessi PM. La procura di Bari ha scelto una strada molto "prudente" proprio per evitare pubblicità: l'audizione di Conte è avvenuta nella caserma dei carabinieri di Monopoli, lontano da occhi indiscreti, e la notizia è trapelata quasi una settimana dopo. Tempistiche e modalità decisamente differenti rispetto alle altre inchieste sul tema, da quella di Cremona e quella di Napoli, che hanno indirettamente consegnato alle cronache "spifferi" in grado di alimentare le cronache dei giornali spesso a sproposito.

Foto | © TM News

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