Il derby della lanterna nel segno di Antonio Cassano. Convocazione impossibile per gli europei?

A volte ritornano. Nel mondo del calcio è spesso consigliabile non emettere sentenze definitive e ciò vale soprattutto per chi con il pallone tra i piedi ci sa fare. Rompiscatole, indisciplinato e scheggia impazzita nella Roma, gordo (grassone), zavorra della squadra e irriverente al punto di perculare in mondovisione Capello nel Real Madrid (l'imitazione che ne fece il barese è un cult in Spagna). Niente di tutto ciò alla Sampdoria. A Genova ha trovato un collettivo che lo ha saputo accettare così com'è, un allenatore capace di ascoltarlo e frenarlo dalle cassanate (singolare il rimprovero di Mazzarri che lo invita a stare zitto e a non protestare) e una tifoseria che lo coccola.

Il derby porta la firma di Antonio Cassano, le giocate del talento barese hanno deliziato la platea blucerchiata e mandato al manicomio i giocatori genoani. Il vantaggio doriano (video) allo scadere è l'invenzione per eccellenza. A tre minuti dalla fine pochissimi giocatori al mondo hanno la lucidità di dribblare tre avversari nei pressi della bandierina e servire sul piatto d'argento al proprio compagno un cross delizioso. Cassano è così, prendere o lasciare come ama definirsi al termine della partita. E stavolta c'è solo da prendere. E la nazionale? In parecchi hanno avanzato l'ipotesi Cassano. Donadoni comincia a farci un pensierino? Voi cosa ne pensate?

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