Calciomercato: quanto costa Leandro Damiao? Mistero impossibile da svelare

A chi sarebbe servito il Leandro Damiao completamente ristabilito dagli infortuni stagionali, ovvero quello visto alle Olimpiadi di Londra? In Italia, certamente alla Juve ancora alla febbrile caccia di un uomo gol.

Probabilmente anche all'Inter che a Milito chiede di ringiovanire di 3 anni senza acquistarne una degna controfigura assolutamente necessaria nei sistemi di gioco a una sola punta (vedi 4-3-3 e 4-3-2-1); evidentemente anche alla Fiorentina, che però aveva esaurito tutto il budget nel rifare centrocampo e difesa senza ancora sapere che le sterline dello sceicco avrebbero trovato in Nastasic una buona merce; forse anche a Lazio e Napoli, ma Lotito non vuole sentire il verbo “spendere” e De Laurentiis ha preferito ascoltare Mazzarri il quale, in caso di riconferma di Insigne e Edu Vargas, non voleva altri disturbi tra i piedi nel reparto offensivo.

Eppure, Damiao non si è spostato. Non lo ha fatto neppure in direzione Premier League, dove il Liverpool è spuntato l'ultimo giorno (che confusione il mercato dei Reds!) e il Tottenham l'ha inseguito a lungo prima di ri-gettarsi sulla minestra riscaldata Adebayor. A dire il vero, il club londinese del magnate Levy si è spinto fino a 18 milioni di dollari per il cartellino del puntero brasiliano. E qui sorge il vero problema: ma quanto costa Leandro Damiao?

Una risposta c'è, anche se oscillatoria. A dicembre 2011, quando sondò Fabio Paratici, con 18 si poteva chiudere. Ad aprile, quando nessuno se lo filava più per le diffidenze della critica calcistica sudamericana (da nuovo Luis Fabiano a giocatore sopravvalutato il passo è stato breve), ne bastavano 14/15. Poi, in prossimità delle Olimpiadi, il patron dell'Internacional ne chiedeva 20. Dopo, addirittura 25.

Ovviamente cash, perché con il Brasile non si scherza. Oggi, c'è chi dice ne servano 30. Quel che è certo, però, è che Lucescu si è spinto fino a 35 milioni nel luglio scorso trovando però la feroce opposizione del giocatore che non gradisce la destinazione Ucraina, nonostante lo Shakhtar sia una realtà del panorama calcistico europeo.

Foto | © TM News

  • shares
  • Mail