Salta la prima panchina in B: il Cesena saluta Campedelli jr e torna a Bisoli




I panni sporchi si lavano in casa ma quando ti chiami Igor Campedelli e sei il presidente del Cesena, allora bisogna farsi coraggio e non aver paura di esonerare tuo fratello Nicola dopo tre sole giornate di campionato: "Rimane mio fratello, anzi mi ha aiutato perché ha capito la situazione e ha reso tutto più facile. L'esonero era inevitabile, giunti a questo punto. Credo di aver dimostrato di essere in grado di andare oltre i rapporti di parentela: ma di questo ero sempre stato sicuro, certo speravo che le cose andassero meglio" ha dichiarato un affranto Igor dopo l'annuncio ufficiale dei "tanti saluti" al fratello più giovane (già calciatore di Modena, Cesena e Salernitana).

Coraggiosa la scelta di affidargli la panchina di un retrocesso, ma sempre ambizioso, Cesena a inizio estate; le cose non sono andate come entrambi speravano: "Mi dà molto fastidio che la scelta di affidare la squadra a Nicola sia stata letta come una barzelletta in famiglia: non è nulla di tutto ciò. È da tre anni che seguiamo Nicola per vederne i miglioramenti, e quest'estate abbiamo deciso che meritasse un'opportunità. Si tratta semplicemente di un progetto tecnico lungamente meditato che però non ha avuto successo. Dobbiamo prenderne atto e voltare pagina. Sapevamo anche che mio fratello avrebbe avuto meno possibilità di sbagliare rispetto a chiunque altro, ma ci abbiamo creduto lo stesso" ha continua il numero uno cesenate.

E dopo tre sconfitte in altrettante partite (le due casalinghe con tre gol di scarto contro Sassuolo e Novara, oltre a quella di Vicenza "traditi" dall'ex Malonga) è tempo di riaffidarsi a una vecchia conoscenza del Manuzzi; si tratta di Pierpaolo Bisoli che torna in Romagna dopo le esperienze poco fortunate in massima serie con Cagliari e Bologna:

"Bisoli è stato l'unico tecnico che abbiamo preso in considerazione. Ci è venuta la curiosità di sapere con quale entusiasmo avrebbe risposto alla proposta. Ebbene, per certi versi, è come se si fosse allontanato dal Cesena per mezz'ora, non per due anni... la sua passione, la sua volontà di rimettersi in pista hanno fatto la differenza: ci abbiamo messo poco a trovare un accordo. I ritorni a volte possono essere pericolosi, ma crediamo fortemente che Pierpaolo sia la persona giusta per sbloccare la squadra, poiché a nostro giudizio la rosa è valida ma ha bisogno di essere liberata dal peso con cui è scesa in campo nelle prime tre gare. Vogliamo che porti entusiasmo a tutto l'ambiente".

E proprio Bisoli, dopo aver speso parole di incoraggiamento per il giovane collega esonerato, ha già mostrato una buona dose di ottimismo:

"Se devo essere sincero, non mi aspettavo che il presidente mi chiamasse. Ma ovviamente gli ho dato subito la mia disponibilità, perchè questa è casa mia. Da oggi dobbiamo ritrovare quell'entusiasmo che finora è mancato. E dobbiamo trovare un'identità. Io non sono Mago Merlino, quindi vi dico che all’inizio serviranno pazienza e comprensione. Solo così riusciremo a creare il fantastico clima che si respirava tre anni fa. La gente deve tornare allo stadio per divertirsi e innamorarsi di questa squadra. In questo momento manca la fiducia mentale".

Bisoli non è tipo che dorme molto:

"Lunedì sera ho fatto le 3 di notte davanti al dvd per rivedere le partite di campionato e mi sono accorto di quanto la squadra sia sfiduciata. Dovrò cercare di trasmettere calma e serenità a questi ragazzi, che mi hanno già dato la loro totale disponibilità. In carriera non sono mai subentrato a stagione in corso, ma questo non è un problema. Non conta quando si comincia, ma come: fosse per me ci saremmo allenati 5 ore anche lunedì quando mi sono alzato alle 7 del mattino per andare a rescindere con il Bologna e guidare il primo allenamento".

Prossimo appuntamento per il Cesena la trasferta di Terni contro una squadra, la Ternana, che al pari dei bianconeri hanno fin'ora raccolto tre sconfitte in altrettante uscite.

Foto | © TMNews

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