Il rapporto tra arbitri e Juventus e la lettera inviata alla Figc e all'Aia.

La Federcalcio ha il dovere di vigilare sul rispetto delle regole e di garantire la lealtà della competizione sportiva, messa in discussione dall'inadeguatezza di parte della classe arbitrale. Alcune decisioni dei direttori di gara stanno confermando un dubbio sollevato da più parti: e cioè, che nei confronti della Juventus non vi sia un atteggiamento sereno e adeguato alla serietà con la quale la società e la squadra affrontano i propri impegni. Quel che e' certo e' che la Juventus non può continuare a pagare colpe per le quali ha già scontato una pena estremamente severa e dalla quale si sta risollevando anche grazie alla passione dei propri tifosi, che legittimamente chiedono rispetto.

E' il passaggio più significativo della missiva a firma del presidente Giovanni Cobolli Gigli e dell'amministratore delegato Jean-Claude Blanc, inviata dalla Juventus all'indomani della contestatissima partita di Reggio Calabria ai presidenti Figc e Aia. Lettera che ha già incontrato critiche nel mondo del calcio italiano ma ha suscitato l'approvazione di quei tifosi juventini che giudicano troppo morbido e accondiscendente l'atteggiamento della dirigenza juventina. Esiste davvero una sorta di "pedaggio ulteriore" che la Juventus sta pagando dopo Calciopoli come afferma Cobolli Gigli?

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