Siena: vittorie e fischi, Vergassola e Maccarone perdono la pazienza


A più due dal terzultimo posto e con un ruolino di marcia che da quando c'è Beretta non è da meno a nessuna delle pericolanti, il Siena non riesce a godersi a pieno la vittoria di ieri sera giunta in extremis contro il Cagliari; il match era di fondamentale importanza e dopo le belle partite contro Inter e Milan, in cui i bianconeri non avevano raccolto neanche un punto, non guastava un po' di pragmatismo. Certo, vincere come a Palermo o con la Roma è meglio, ma per salvarsi servono pure i 3 punti al novantesimo, esattamente come quelli che Maccarone ha regalato alla Robur ieri.

Lo strano pubblico senese, però, non è contento; il quinto anno consecutivo in Serie A per una compagine senza un curriculum eccezionale e lo spirito combattente di giocatori che zitti zitti stanno diventando bandiere (si pensi a Manninger, Portanova, Vergassola, Maccarone) non basta ai supporters della Montepaschi Arena che pare abbiano già dimenticato le belle prestazioni recenti dell'undici di Beretta. Così ieri sera, complice un primo tempo soporifero, hanno iniziato a fischiare pesantemente i giocatori in campo e a fine primo tempo Vergassola nell'imboccare il tunnel degli spogliatoi ha gridato verso un tifoso della tribuna: "Vieni a giocare tu!".

Nella ripresa il gioco è stato migliore, ma non abbastanza per la gente di Siena, esperta di cavalli e basket ma abbastanza confusa quando si parla di calcio: ancora fischi e così Maccarone, nelle interviste del dopo partita, s'è levato qualche sassolino dalla scarpa: "Faccio un appello ai nostri sostenitori, tre settimane fa eravamo il Real Madrid, ora, invece, fischiano subito. Siamo il Siena, dobbiamo lottare, se vogliono solo calcio spettacolo prendano la macchina, facciano due ore di viaggio e corrano all'Olimpico a vedere la Roma. Contestino a fine gara, non durante. Già succede da alcune settimane".

Il pane a chi non ha i denti: piazze come Bologna, Brescia, Bari, Salerno sgomitano nelle serie inferiori sperando in un futuro nella massima serie come i tempi belli, gli ormai veterani senesi, riempendo lo stadio di 5mila unità, si permettono di fischiare una squadra che ormai da un lustro vince e si salva con regolarità.

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