Tifosi romanisti infuriati con Rosetti e con Sky

Dopo l’accesissima sfida scudetto di ieri sera, risoltasi solo nel finale, dopo che l’espulsione del giallorosso Philippe Mexes ha permesso all’Inter di acciuffare il pari in extremis, montano le polemiche dei tifosi romanisti che, oltre a sentirsi defraudati dall’arbitro Rosetti, ce l’hanno anche con Sky, in particolare con la coppia di commentatori Caressa-Bergomi, considerati eccessivamente

Dopo l’accesissima sfida scudetto di ieri sera, risoltasi solo nel finale, dopo che l’espulsione del giallorosso Philippe Mexes ha permesso all’Inter di acciuffare il pari in extremis, montano le polemiche dei tifosi romanisti che, oltre a sentirsi defraudati dall’arbitro Rosetti, ce l’hanno anche con Sky, in particolare con la coppia di commentatori Caressa-Bergomi, considerati eccessivamente di parte.

La rabbia dei tifosi giallorossi si è scatenata in particolare nei numerosi programmi radiofonici in onda sulle emittenti locali romane, in particolare durante la nota trasmissione Te la do io Tokio condotta dal celebre Marione. Sul banco degli imputati soprattutto i due telecronisti di Sky rei, secondo i tifosi romanisti, di non aver dato il giusto risalto agli episodi arbitrali sfavorevoli alla propria squadra, in particolare proprio all’espulsione del difensore francese e di aver attribuito la mancata vittoria degli uomini di Spalletti allo scarso cinismo e alle numerose occasioni da rete fallite da Totti e compagni.

Sul banco degli imputati anche l’opinionista Massimo Mauro, che nel dopo partita non avrebbe indicato gli errori arbitrali come una componente determinante del mancato successo dei capitolini. Come spesso accade nell’ambiente calcistico della Capitale, non nuovo a reazioni esasperate in seguito a episodi di questo tipo, le polemiche sono state particolarmente violente, al limite dell’insulto, cosa che ha provocato la reazione dell’emittente satellitare che per voce del responsabile della comunicazione Tullio Camiglieri ha dichiarato:

Tutte le critiche sono permesse, le minacce no. Questa è un’aggressione vigliacca, hanno dato perfino i nostri numeri di telefono e i nostri indirizzi mail. I nostri legali valuteranno se ci sono gli estremi per una denuncia. È auspicabile che la Lega intervenga. […] È tutto il giorno che ci insultano utilizzano la radio come strumento di insulto personale prendendo la partita di ieri come spunto, al di là di ogni immaginazione e di codice etico. Questa è una radio che trasmette in base a una concessione pubblica, deve rispondere al codice di autoregolamentazione e a quello etico. […] Ho troppa stima per la famiglia Sensi per essere certo che non condivida l’atteggiamento della radio. La Roma non c’entra nulla. È una cosa intollerabile ci sforziamo tutti affinchè‚ il calcio sia più civile, di tenere i toni bassi, e poi capitano cose così sconcertanti.