Bonera e Marchionni in azzurro.

Daniele Bonera Casa Italia torna a colorarsi (un po’) di gialloblù grazie alla convocazione da parte del Commissario Tecnico Marcello Lippi di due giocatori del Parma per lo stage della Borghesiana. Chiaro, sono convocazioni decisamente allargate e poco significative, vuoi per l’alto numero di stagisti (trenta), vuoi per l’assenza di giocatori di Roma e Inter (più di Roma che Inter in realtà) impegnati nella finale di Coppa Italia.
Fatto sta che tra i calciatori convocati per lo stage pre-Mondiale, ci sono anche i crociati Marco Marchionni e Daniele Bonera: per il difensore (Marchionni era squalificato) una consolazione dopo la sconfitta di domenica con il Cagliari, come ha dichiarato al sito ufficiale del Parma:
"Ho fatto sei mesi fuori dal giro azzurro per colpa di un infortunio ed ora sono stato richiamato. Sono contento perchè torno a fare parte della Nazionale, dopo i problemi fisici che ho avuto, spero di cavarmi ancora delle soddisfazioni in azzurro. Nell’ultima parte di campionato il mio obiettivo indiscusso è sicuramente quello di ambire ad una maglia per i mondiali. Ci sono giocatori che hanno avuto qualche convocazione in meno di me, mentre io facevo parte di questo gruppo già da un paio di anni. Questi ultimi due mesi sono quelli fondamentali: sto bene fisicamente e sto facendo bene. Il Commissario tecnico è attento a tutto..."

Della convocazione di Marco Marchionni, invece, si parla già da diversi mesi, cioè da quando il folletto di Monterotondo è tornato in campo dopo la travagliatissima stagione passata, dimostrando di essere ancora più forte di prima. In pochi mesi ha trovato un posto da titolare inamovibile, ha preso in mano la squadra e con la complicità di Bresciano e Simplicio l’ha condotta là dove sembrava insperabile arrivasse, a suon di gol (neanche tanti, ma buoni) e assist (in abbondanza). Normale che un giocatore con queste caratteristiche (e per di più con il contratto in scadenza), scatenasse gli appetiti dei principali club italiani (Fiorentina, Inter…) su cui, come al solito, ha prevalso la Juventus. Logico che Lippi segnasse il suo nome sul taccuino, vista anche la penuria di ali che da qualche anno caratterizza il calcio italiano (quelle che ci sono diventano terzini o mediani…), e l’abilità di Marchionni nel destreggiarsi in praticamente tutti i ruoli dal centrocampo in su (ala, trequartista, seconda punta, all’occorrenza anche prima) senza omettere di difendere.

Difficile stabilire oggi quante possibilità di staccare il biglietto per la Germania abbiano i due gialloblù. Da una parte Bonera fa parte del gruppo da qualche tempo e, stante l’ostracismo di Lippi nei confronti di Panucci, la concorrenza non sembra troppo agguerrita sulla fascia destra (in sintesi lui, Oddo e Zaccardo); senza contare che da due mesi Bonera gioca (discretamente) a sinistra e nasce centrale: la sua duttilità potrebbe convincere definitivamente il C.T.
Marchionni ha dalla sua una freschezza e una condizione mentale e atletica invidiabile; come ogni ultimo arrivato si accontenterebbe di stare nel gruppo senza troppe storie e di cercare di convincere Lippi in allenamento o nelle amichevoli di preparazione. Contro di lui gioca una stampa che preme per altri nomi (Inzaghi e Cassano su tutti) e una sua non facile collocazione in campo in presenza di Totti e due punte, cioè nello schieramento che ha in mente il Commissario Tecnico. Di certo Marchionni non può fare l’interno alla Camoranesi in un centrocampo a tre (ruolo in cui l’italo-argentino peraltro non ha mai giocato in stagione visto il 4-4-2 di Capello, ma sui cui Lippi punta in maniera un po’ostinata), entrerebbe quindi in concorrenza per l’ambitissimo ruolo di seconda punta con gente come Del Piero, gli stessi Inzaghi e Cassano e uno tra Gilardino e Toni quando il C.T. vorrà abbassare e velocizzare la squadra.

Credo quindi che Bonera abbia l'80 % di possibilità di andare ai Mondiali e Marchionni solo il 20 %. Fossi il C.T., invece, farei l’esatto contrario…

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: