Coppa Italia: Roma Inter 1-1

Un Olimpico infuocato accoglie i 22 in campo. “E’ solo una coppetta”, diranno molti. Forse tutti i torti non li hanno, ma Roma-Inter è una classica, una partita che anche se giocata a metà Luglio con i titolari in panchina e senza nulla in palio, trascinerebbe almeno cinquantamila tifosi allo stadio. E infatti i paganti


Un Olimpico infuocato accoglie i 22 in campo. “E’ solo una coppetta”, diranno molti. Forse tutti i torti non li hanno, ma Roma-Inter è una classica, una partita che anche se giocata a metà Luglio con i titolari in panchina e senza nulla in palio, trascinerebbe almeno cinquantamila tifosi allo stadio. E infatti i paganti questa sera erano settantamila.

Una Roma subito aggressiva, corta e veloce nelle ripartenze, mette in difficoltà un’Inter sorniona ma comunque pericolosa. E sono proprio i milanesi a passare in vantaggio a sorpresa. Sponda di Cruz per Adriano, il brasiliano “scucchiaia” un gran pallone per l’argentino, che sul filo del fuorigioco (Panucci non fa il classico passo avanti) beffa Doni. Stadio gelato dalla rete nerazzurra direte voi. Nient’affatto.

La squadra di Spalletti va più volte vicina al gol
, ma soprattutto monta la tenda nella trequarticampo avversaria. Gran parata di Julio Cesar che toglie da sotto il sette un tiro cross di De Rossi. L’Inter potrebbe sfruttare un paio di contropiedi alla fine dei primi ’45 ma nulla di fatto.

Non cambia molto nella ripresa: la Roma attacca e va più volte vicina al gol con Mancini e Taddei. Il capolavoro non tarda ad arrivare: palla rasoterra a centro area per De Rossi, colpo di tacco del romano per Alessandro Amantino che di prima insacca spiazzando l’estremo brasiliano (ma quanto somiglia questo gol a quello di Rivera in Italia Germania del ’70?!). Mancini mette dentro Martins al posto di Adriano, Spalletti inserisce Okaka e Alvarez, ma nulla cambia.

Risultato favorevole all’Inter, ma per quanto visto tutto può ancora succedere, soprattutto se consideriamo che capitan Totti al Meazza potrebbe partire titolare. Una sola precisazione. Per settanta minuti ho visto in campo uno dei centrocampisti più forti di cui la mia mente di calciofilo trentenne abbia memoria. Perfetto in interdizione, ottimo sui lanci lunghi, preciso nei passaggi corti, imbattibile sulle palle alte. Non sto parlando di Mexes visto il ruolo (prestazione comunque da 7,5 per il francese). Chi sarà mai? In palio… la mia stima! Non è abbastanza?

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