Palermo - Sannino esonerato, squadra a Gasperini. Zamparini: "La squadra non credeva in lui"

Non ce l'ha fatta Maurizio Zamparini a mantenere la promessa fatta due giorni fa alla stampa. "Ci tengo a precisare che la posizione del tecnico Sannino non è assolutamente in discussione. Può perdere anche altre due gare di fila, non sarebbe in ogni caso a rischio. Ha bisogno di lavorare e va lasciato tranquillo", disse il presidente del Palermo cercando di tranquillizzare l'allenatore campano e la piazza siciliana. Nulla di più falso perché pochi minuti fa Sannino è stato sollevato dall'incarico, all'indomani del pareggio interno di ieri pomeriggio contro il Cagliari.

Un punto nelle prime tre gare è bastato al vulcanico presidente veneto a convincersi dell'inadeguatezza di Sannino per la causa palermitana. L'ex senese, cacciato per la paura di retrocedere da parte di Zamparini, è solo uno dei tanti tecnici finiti nel tritacarne degli esoneri del patron dei rosanero. Pochi minuti fa Zamparini è intervenuto su Radio Radio per spiegare la decisione: "La squadra non credeva più in Sannino, non c'era sintonia, ho fatto un errore a sceglierlo. La squadra era lenta, non aveva gioco e secondo me la preparazione è stata sbagliata. Non avrei mai creduto di esonerarlo, questa decisione mi costerà 1 milione e mezzo...Gasperini? Pensavo a lui da tempo. Spero che già da domenica riusciremo a vedere un altro Palermo. Gli arbitri? Ci hanno penalizzato anche ieri. I miei 35 esoneri? E' vero, sto facendo la gioia dei giornalisti, ma io ci metto la faccia e i soldi".

Gian Piero Gasperini lo sostituirà e l'impressione (ovvia) induce a pensare che anche per l'ex tecnico genoano e interista non sarà facile convincere Zamparini. Gasperini sarà presentato martedì alle 12.00. Torna su una panchina dopo la pessima parentesi nerazzurra lo scorso anno chiusasi dopo cinque partite senza vittoria.

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