Mourinho duro col Real Madrid, poi ci ripensa

In casa dei blancos si è alzato un polverone che potrebbe essere ancora più dannoso per le già scarse prestazioni dei galacticos. Dopo la sconfitta col Siviglia, che ha sancito una distanza di meno 8 punti dal Barcellona capolista, i ragazzi di Mourinho sono stati duramente accusati dall'allenatore.

Una conferenza stampa bollente in cui Mourinho è apparso sconsolato e estremamente preoccupato dell'avvio di stagione dei suoi. Secondo lo Special One, il Real Madrid avrebbe davvero giocato solo la partita di Supercoppa spagnola, mentre nei successivi match, al di là dei risultati, in campo c'è stato il buio completo. Una prospettiva pessima in vista del difficile incontro di Champions League di domani contro il Manchester City.

In risposta alla pesante frase di Mourinho "Per ora non ho una squadra", non sono ovviamente mancate sia le repliche dei giocatori che delle maggiori testate spagnole. Su "La Vanguardia" di Barcellona si legge ad esempio che "I giocatori del Madrid non hanno gradito la reprimenda pubblica di Mourinho e pensano che il mister abbia esagerato con le critiche". Sergio Ramos per tutti avrebbe commentato: "È strano che il mister sia stato così duro dopo solo quattro partite".

Lo sfogo di Mourinho è stata un'arma a doppio taglio e gli stessi giocatori si sono poi lamentati, secondo fonti vicine ali blancos, della stessa preparazione estiva messa in atto dall'allenatore. I giocatori ammettono infatti la loro scarsa forma fisica, ma la causa deriverebbe da una preparazione inutile e prosciugante. Mourinho in conferenza stampa parlava invece di una squadra svogliata, che ha affrontato un Siviglia visibilmente molto più motivato, ammettendo però che se ci sono giocatori svogliati la colpa è sua.

A demolire definitivamente le lamentele di Mourinho ci pensa poi anche la testata spagnola "Sport" che senza mezze misure manda a quel paese l'allenatore dato che ha una squadra da 450 milioni e dice di non avere una squadra. Infine "El mundo deportivo" parla di Mourinho dai giorni contati.

Lo Special One è apparso invece oggi in una versione inedita e stranamente umile. Ha infatti gettato acqua sullo stesso fuoco che aveva acceso, accollandosi tutte le colpe e sostenendo che col Siviglia non aveva una squadra, ma domani l'avrà. "Una squadra nella quale la gente darà il massimo e sarà al massimo dei propri principi personali, professionali e affettivi". Un chiaro tentativo di iniezione di fiducia in vista della partita con il Manchester City, insomma

E infine una frase che non è certo da Mourinho e che sicuramente entrerà negli annali: "E’ colpa mia. Se qualcuno pensa che io abbia attaccato i giocatori, che sia chiaro: il responsabile sono io. Quando vinciamo il merito è dei giocatori, quando perdiamo la colpa è mia". Parafrasando Troisi in "Non ci resta che piangere": ora me lo segno.

Foto | © TM News

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