Avete vinto voi, contenti?


Ditelo pure apertamente, sbandieratelo ai quattro venti, liberatevi finalmente di questo fardello così pesante sul groppone: la Juve in tutti questi anni ha vinto solo grazie agli arbitri, Del Piero non è e non rimarrà una stella del calcio italiano, tutto il calcio italiano è un organismo perfetto con un tumore grande così, un tumore bianco e nero che ha disseminato pure tante metastasi qua e là. Fate una petizione, aprite blog, scrivete lettere aperte finanche al papa, fate causa alla Federcalcio, fatevi rimborsare i soldi del Totocalcio e alla fine magari masturbatevi pure nel vedere la Juve sulla gogna mediatica, come sempre, da anni. Perché se caccia alle streghe deve essere, che caccia alle streghe sia, come nel MedioEvo, come è insito nello spirito di chi frustrato cerca uno spiraglio per uscire da una depressione che ha le sembianze della sconfitta, quella puntuale.

Cannavaro assume farmaci "sospetti" prima della finale di Coppa Uefa tra Parma e Marsiglia? Bene, niente di più facile, l'equazione è servita: Cannavaro ora gioca nella Juve, dunque la Juve si dopa. La Lazio copre un buco di milioni e milioni di euro con una legge fatta su misura in cui si tira in ballo anche l'ordine pubblico? Beh, è giusto così, tanto non è la Juve. L'Inter, la Grande Inter, di Angelo Moratti fa acqua da tutte le parti tra scandali legati alle anfetamine negli spogliatoi e arbitri tentati di corrompere in Coppa Campioni? Che vuoi che sia, quella è la Grande Inter, quella di Sarti, Burgnich e Facchetti, quella da recitare tutto d'un fiato, quello del padre di quel buon uomo di Massimo Moratti. Il Milan poi, nell'epoca in cui la Juve si presupponga scippò uno scudetto alla Fiorentina in quel di Catanzaro, fu travolto dallo scandalo scommesse e tutt'ora vive in simbiosi con un conflitto di interessi difficile addirittura da inventare. Ma sorvoliamo anche su questo.

Si sa però, voi antijuventini, ha avete le fette di prosciutto sugli occhi e allora giù a demonizzare questo calcio, questo campionato, ve la prendereste anche con chi vi è caro pur di dimostrare che la Juve ruba. E noi altri, che siamo venti milioni, cosa dovremmo fare secondo voi? Smettere di tifare per questa squadra e seguire il Pizzighettone? Oppure bruciare le maglie bianconere che conserviamo nell'armadio?

Oggi è il 5 maggio e se proprio lo volete, e mi riferisco ai simpatici amici interisti, vi rendiamo con 4 anni di ritardo il vostro scudetto: sicuramente Paparesta a Roma fu contattato da Moggi, poco prima del match. E sicuramente questo contattò pure Gresko, e poi regalò una Maserati a Poborosky. Vi rendiamo tutto cari milanisti, mettete il rewind sulla rovesciata di Del Piero dell'anno scorso e fate finta che in realtà quella partita finì 5-0 per voi, con cinquina di Sheva. Prendetevi le sforbiciate di Trezeguet, le sgroppate di Nedved, le chiusure di Thuram e i miracoli di Buffon, e dividetele: un po' al Chievo, un po' al Cagliari, un po' pure alla Pro Sesto.

In tutto questo polverone, che altro non è se non l'ennesimo riproporre minestre più volte riscaldate, a perdere è sempre e solo una squadra: e cioè la Juve, come sempre. E voi sciacalli sacrificate il gioco del calcio pur di non accettare, alla Berlusconi maniera, quanto emette il campo. Perché Dondarini potè pure ritornare sui suoi passi e non assegnare più il rigore alla Samp (che tra l'altro non c'era ed era ininfluente), ma quello splendido gol di Trezeguet rimane.

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