Domenica amara per Spinelli infuriato con l'arbitro

Il Livorno ha perso contro la Sampdoria per due reti a zero, un risultato che sembrerebbe non lasciare adito a nessuna recriminazione. Della stessa idea non è il presidente dei toscani, Aldo Spinelli, il quale non solo recrimina ma è addirittura infuriato a causa della direzione di gara del signor Romeo di Verona. Le sue parole a fine partita sono dure e per quanto si possano giustificare con la delusione per l'incontro appena concluso difficilmente si ammorbidiranno in futuro.

Senza troppi giri di parole Spinelli dice una cosa semplice ed efficace, la sconfitta del suo Livorno è totalmente da imputare alla direzione arbitrale: "Credo che l'ingiustizia che abbiamo subito oggi è fuori da ogni cosa e squalifica il mondo del calcio. Il gol di Tavano sullo 0-0 è regolarissimo. Non parliamo poi degli altri episodi. Non è la Samp che ci ha fatto gol, ma sono questi episodi che fanno male al mondo del calcio".

Dopo il fischio finale Spinelli ha voluto manifestare tutta la sua rabbia di fronte alla giacchetta nera colpevole: "Sono andato negli spogliatoi a dirgli che se retrocederemo sarà colpa sua e lui mi ha invitato ad andare fuori. Le società piccole devono essere tutelate come le grandi". Parole molto dure, forse anche esagerate per certi versi, resta il fatto che il gol annullato all'attaccante amaranto lascia abbastanza basiti, non sembra infatti falloso il suo incontro ravvicinato con Gastaldello.

Le uniche frasi bonarie Spinelli le rivolge alla sua squadra capace di giocare un'ottima partita e di piegarsi alla lanciatissima Sampdoria soltanto dopo oltre un'ora di gioco grazie al gol del solito Maggio. Per i livornesi le prossime sei partite saranno decisive, particolarmente importanti sono quella della prossima settimana contro il Cagliari e la sfida dell'ultima giornata contro l'Empoli che grazie alla vittoria di oggi ha raggiunto in classifica proprio la squadra di Giancarlo Camolese.

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