Video: Conte esulta in tribuna contro il Chelsea, mentre Paratici è incollato al telefono

Mentre in campo la sua Juventus lottava contro il Chelsea, Antonio Conte era in tribuna costretto a seguire la gara accanto al fedele Ds Fabio Paratici, che dall'inizio della stagione gli fa ha sempre fatto compagnia. L'ex centrocampista dei bianconeri ha esultato come un vero tifoso allo stadio per i gol della sua squadra, un po' come era abituato a fare anche in campo nella passata stagione. L'allenatore non avrebbe potuto e dovuto comunicare con la panchina, nonostante questo è stato più volte inquadrato mentre parlottava con un Paratici incollato al telefono con la mano davanti alla bocca.

Teoricamente ai tecnici squalificati sarebbe vietato di comunicare con "qualsiasi mezzo" con i componenti della panchina, ciononostante è una spiacevole consuetudine vedere gli allenatori inibiti riuscire a far recapitare qualche breve messaggio attraverso passaparola vari. Dopodomani il tecnico bianconero si presenterà davanti al tribunale del Tnas, nella speranza che i tre giudici del CONI annullino la sentenza di secondo grado della giustizia sportiva che lo ha squalificato per i prossimi 10 mesi per 'omessa denuncia'.

Gli avvocati cercheranno di far cadere il risibile, quanto nuovo e paradossale, presupposto sul quale è basata la sentenza, ovvero il "non poteva non sapere". I difensori punteranno tutto sulle incongruenze di Palazzi che ha chiesto la condanna di Conte perché il promotore della combine di Albinoleffe - Siena era il suo assistente Christian Stellini, ma non ha applicato la stessa logica deferendo e chiedendo la squalifica di Emiliano Mondonico, allenatore dell'Albinoleffe all'epoca dei fatti, per l'incontro che c'è stato tra lo stesso Stellini e due suoi collaboratori, il vice allenatore Poloni e l'assistente tecnico Garlini.

Al di là dei legittimi convincenti personali di Palazzi e dei giudici della Figc, nessuno in questa vicenda ha spiegato ad Antonio Conte, e a tutti gli altri, perché il tecnico all'epoca al Siena "non poteva non sapere", mentre Emiliano Mondonico poteva invece essere all'oscuro di qualsiasi iniziativa presa dai propri collaboratori. E soprattutto nessuno ha chiarito in modo convincente come sia possibile che alcun tesserato del Siena di quelli scesi in campo contro l'Albinoleffe in una partita 'aggiustata', sia stato né deferito e né tanto meno squalificato per illecito sportivo.

Questa vicenda è decisamente poco chiara e meriterebbe ben altro approfondimento. Al di là degli scontati campanilismi sportivi, che dovrebbero valere solo sul rettangolo verde, al momento questa sentenza offende l'intelligenza e umilia la logica.

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